Sicurezza
Istituto nautico senza nave, l'appello degli studenti
Carrara, Vega II è il laboratorio del Fiorillo, ma è inagibile da anni. Gli alunni chiedono aiuto alla cittadinanza: "Aiutateti a recuperarlo". Sul sito www.eppela.com è possibile fare donazioni per l'acquisto del simulatore.
CARRARA. Un istituto nautico senza la nave laboratorio. Che è un po’ come dire l’alberghiero senza le cucine, l’artistico senza fogli su cui dipingere, il classico senza classe di greco. Un colmo, che è in realtà a Marina di Carrara. A denunciare questa mancanza sono gli allievi stessi dell’istituto tecnologico Fiorillo che scrivono una lettera ai quotidiani per esprimere tutte le loro perplessità. «Vorremmo porre l’attenzione su una questione che ci sta molto a cuore - dicono - ovvero la mancanza di un particolare “laboratorio” la nostra nave scuola “Vega II”. La nostra barca/laboratorio è ormai inutilizzabile da diverso tempo, diverse sono le motivazioni che hanno portato a questa situazione ma uno solo è il risultato: ci vediamo costretti a privarci di preziose ore sul campo, anzi sul mare».
I ragazzi si sono attivati da tempo per sensibilizzare l’opinione pubblica in modo da riuscire a ottenere donazioni per l’acquisto di un simulatore che possa sostituire Vega II. «Speriamo - dicono - che qualche benefattore si faccia avanti e che possiamo presto ritornare a “navigare”. Per fortuna i nostri docenti non si perdono d’animo e cercano altrove ciò che la nostra città, pur avendo una storia marinaresca alle spalle, non ci dà. Grazie alla collaborazione di enti esterni, abbiamo comunque la possibilità di fare esperienze lavorative, di studio e di vita che altrimenti molti di noi non si potrebbero certo permettere. Sempre grazie all’intraprendenza dei nostri professori nei mesi di novembre e gennaio abbiamo avuto la possibilità di fare esperienza su una nave ro-ro di 219 metri, di una importante compagnia di navigazione. Durante questo stage abbiamo potuto vedere da vicino tutte le strumentazioni usate in plancia, apprendere il loro utilizzo e funzionamento. Un’esperienza - continua i ragazzi - che ci ha fatto capire a 360 gradi tutte le mansioni che svolgono allievi e ufficiali di coperta. Non dimentichiamo poi gli stage nei vari rimessi della zona e gli stage a bordo di navi civili e militari».
E continuano: «Come si vede le occasioni le cerchiamo e le creiamo, ma avere una barca a nostra disposizione o almeno un simulatore da poter usare sempre, quotidianamente senza “meteo permettendo” sarebbe un’altra cosa. Alcuni di noi sono ormai vicini al termine del proprio percorso di studio e quindi magari non vedranno neanche realizzare questo “sogno” ma speriamo si trasformi presto in realtà, così come speriamo che la nostra scuola smetta di essere considerata la Cenerentola delle scuole». Gli alunni hanno attivato sul sito www.eppela.com un progetto intitolato “Training Simulator Ship” dove è possibile fare donazioni per l'acquisto del simulatore.
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