Il dolore
«Il salotto buono? È diventato un ghetto»
Alessandra Caffaz: alle sette di sera chiudiamo le serrande davanti al degrado. La Ztl così non va
CARRARA. «Io, e altri miei colleghi, la situazione di Carrara oggi l’avevamo prevista già nel 2009, quando è entrata in vigore la ztl in città. Nè io nè gli altri commercianti abbiamo il dono della chiaroveggenza. Purtroppo facciamo questo mestiere da troppi anni, e sapevamo bene come sarebbe andata a finire».
Lo sostiene, e lo ha fatto anche durante l’assemblea dei commercianti, Alessandra Caffaz. Il commercio è nel Dna di famiglia, tanto che Alessandra il prossimo mese aprirà in piazza Alberica un nuovo mega negozio, “White” . Insomma la Caffaz è una che nel commercio e nella città ci crede. Partendo da questi punti fermi è nato il suo intervento davanti alla platea riunita in Comune. «Con la zona a traffico limitato piazza Alberica, nelle intenzioni dell’amministrazione, doveva diventare il salotto buono della città - ha detto Alessandra Caffaz - In realtà è diventata un ghetto e forse qualcuno, dal Palazzo, dovrebbe chiedersi perché noi commercianti chiudiamo le serrande alle sette di sera. Altro che aperture domenicali, qui dopo una cert’ora abbiamo paura e siamo stufi di vedere solo degrado e sporcizia».
E proprio per quel che riguarda l’arredo urbano la proposta della Caffaz è stata precisa e diretta. «A Carrara arriva parte dell’indotto delle cave: io, ma non solo io, mi chiedo dove vadano a finire questi soldi. Perché non vengono utilizzati per fare più bella la città dove viviamo e lavoriamo?»
Una Carrara più bella e qualche correttivo a una Ztl che, così, secondo quanto rilevato dalla Caffaz non funziona. «Purtroppo era già tutto previsto fin dall’inizio - continua - chiudere al traffico senza un progetto avrebbe finito per danneggiare le attività, non per portare più gente e ricchezza a Carrara. A questo punto, come commercianti siamo stufi di sentirci dire cosa dovremo fare e sarebbe ora che l’amministrazione cominciasse a fare qualcosa di concreto».
Insomma un appello, diretto, al Comune. E un suggerimento ai privati: «Perché come nelle città vicine a noi i signori dle marmo non adottano un “pezzo” di città e contribuiscono a renderlo più bello?» L’intervento di Alessandra Caffaz è stato salutato dagli applausi. E da qualche: «Caffaz sindaco subito». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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