Sicurezza
Il collegio non è quello giusto Se ne riparla tra quattro mesi
MASSA. Doveva iniziare ieri mattina il processo al secondo filone dell’inchiesta sull’appaltopoli in carcere, ma il collegio presente in aula non era quello stabilito e così l’udienza non è neppure...
MASSA. Doveva iniziare ieri mattina il processo al secondo filone dell’inchiesta sull’appaltopoli in carcere, ma il collegio presente in aula non era quello stabilito e così l’udienza non è neppure iniziata. La nuova data è il 20 giugno. Nel mirino una serie di lavori realizzati nel carcere di Massa tra il 2006 e il 2009. Secondo il pubblico ministero Rossella Soffio quei cantieri sono stati aperti con bandi fittizzi e somme urgenze inesistenti. A giugno 2015, anche in questo caso dopo un paio di rinvii, Alessandro Trinci, giudice per l'udienza preliminari, aveva accolto la tesi dell’accusa rinviando a giudizio 20 dei 22 indagati. La posizione di uno di loro, Mario Rotella, per vizio di notifica, era stata stralciata. Rossana Azzolina, funzionario delle opere pubbliche, invece, aveva patteggiato a 6 mesi con sospensione della pena. Gli altri 20 sono a processo anche se alcuni capi di imputazione hanno già fatto i conti con la scadenza dei termini di prescrizione.
I reati contestati sono, a vario titolo, truffa in pubbliche forniture, frode, turbativa d'asta e falso. A processo anche le due guardie carcerarie. Ecco chi è finito alla sbarra: Salvatore Iodice, ex direttore della casa circondariale di Massa; Salvatore Cantone, ex contabile del carcere. E ancora Prospero Santacroce, imprenditore e titolare di alcune delle ditte coinvolte nell' appaltopoli; Stefano Capitanini, socio di Santacroce; i funzionari delle opere pubbliche Carlo Bernardini, Alessandro Giusti ; gli imprenditori Alessandro Gravello, Luciano Bassi, Ezio Lazzoni, Giorgio Barzotti, Nicola Barzotti, Domenico Arduini, Tommaso Desi, Salvatore Veteri, Massimo Antonelli, Roberto Mazzoni, Enzo Margheriti, Mario Margheriti; le guardie penitenziarie Giuseppe Capuozzolo e Massimiliano Gasperini (cancellati per gli ultimi due le contestazioni di falso).
Il primo filone ha già visto la sentenza di secondo grado e la cassazione nei prossimi giorni fisserà da data per la sentenza definitiva. In appello, a Genova, era stata ridotta la pena all'ex direttore del carcere di Massa: Salvatore Iodice è stato condannato dal collegio presieduto dal giudice Odero a cinque anni e tre mesi. La difesa è riuscita a dimostrare che nell'appaltopoli messa in atto nella casa circondariale di Massa, coinvolgendo numerosi imprenditori, non ci fu corruzione per la realizzazione della rotonda. Confermate le condanne a Salvatore Cantone, ex contabile del carcere, e a Stefano tendola, geometra delle opere pubbliche.
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