Sicurezza
Broker a processo: ha truffato un medico
Il pediatra credeva di aver fatto 700 mila euro in borsa con un investimento iniziale di 161 mila euro. Una truffa per gli inquirenti, la Guardia di Finanza, e il giudice che hanno rinviato a giudizio un 54enne residente nella nostra provincia ma con ufficio a La Spezia.
MASSA CARRARA. Il pediatra credeva di aver fatto soldi in borsa. Un investimento iniziale di 161 mila euro che, stando al suo broker, era già lievitato a 700 mila euro. Un sogno, una illusione, una truffa per gli inquirenti, la Guardia di Finanza, e il giudice che ha rinviato a giudizio il broker Claudio Bocchia , 54 anni, residente nella nostra provincia ma con ufficio a La Spezia.
In terra ligure il broker si era fatto molti clienti. I finanzieri sono riusciuti a smascherare la truffa in seguito alla denuncia presentata da un giovane promoter, insospettito dalle manovre a lui raccontate sui soldi investiti dal pediatra sarzanese.
Il sostituto procuratore Giovanni Maddaleni ha emesso così un decreto di citazione a giudizio nei confronti di Bocchia, accusandolo di truffa aggravata. Il processo a suo carico avrà inizio il 3 giugno prossimo davanti al giudice Alessandro Ranaldi. Bocchia, difeso dall'avvocato Francesco Persiani, aveva un ufficio nello Spezzino, doveva aveva raccolto numerosi clienti. Secondo quanto sostengono gli investigatori, avrebbe raggirato il pediatra proponendogli di "acquistare prodotti Pft Forex, asserendo mendacemente di collocare tali prodotti per conto della Copernicosim e garantendo una massima perdita di capitale nella misura dell'8%".
Secondo i finanzieri il broker per nascondere le perdite avrebbe proposto al professionista di spostare "le somme provento dell'investimento" nel Broker activ trades. Lo avrebbe convinto affermando che il nuovo mercato avrebbe "fornito condizioni più vantaggiose". La realtà però sarebbe stata ben differente. I 700 mila euro indicati nelle cedole non esistevano e anche il capitale investito , 161 mila euro appunto, era stato perso.
Ma secondo l’accusa si è andati oltre visto che il medico sarebbe poi stato indotto ad acquistare ad acquistare azioni della società Puerto Azul utilizzando i 700 mila euro guadagnati con l'investimento precedente. Guadagno ovviamnete inesistente, Ma per la prenotazione delle azioni, Bocchia sarebbe riuscito a ottenere dalla pediatra altri 18 mila euro. Insomma una vicenda molto articolata che occupa lo spazio di alcuni anni. In fase dibattimentale sarà forse più facile avere un quadro più chiaro della vicenda.
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