Sicurezza
Acqua e lavoro, la missione africana di Bellacci & Co.
È tornato in Italia il gruppo dei volontari di Amatafrica «Attivato un acquedotto: apriremo una scuola dei mestieri»
LICCIANA NARDI. Sembrerà strano, perché erano partiti un mese fa carichi di regali per i bambini del Ruanda, tuttavia anche al ritorno hanno un grande bagaglio. Eppure i regali sono stati consegnati ai bambini, a scuola e nelle case, sempre con un occhio di riguardo ai più bisognosi tra gli sfortunati, e tanti occhioni neri si sono ricolmati di gioia alla vista di oggetti per noi tanto comuni e per loro così rari e preziosi.
Stiamo parlando di Roberto «Scelba» Bellacci e del suo gruppo di amici che, una volta all'anno, appunto in gennaio, dedicano quasi tutte le loro ferie ai bambini di Cyeza, città del Ruanda, per costruire strutture di prima necessità, come scuole e acquedotti, oltrechè portare ogni genere di doni ai tantissimi bambini del posto.
Ormai da anni Il Tirreno segue le avventure di Bellacci & C., lunigianese doc che alterna l'attività umanitaria su vasta scala al suo lavoro da elettricista e, fino a poco tempo fa, al calcio, sua altra grande passione, di fatto essendo stato valido giocatore e poi esperto allenatore.
Ma i «moschettieri» sono tornati a mani piene: innanzitutto di nostalgia, per aver lasciato di nuovo una popolazione che beneficia così profondamente dell'aiuto morale e materiale di Amatafrica, per aver lasciato gli amici dagli occhi scuri con i quali si è ormai stabilito un rapporto di fiducia e affetto, poi le loro mani sono piene di soddisfazione per aver realizzato tutti i progetti sperati e anche qualcosa di più, e infine sono piene di entusiasmo e di impegno per tutto quello che ancora si vorrebbe realizzare.
Il primo grandioso progetto portato a compimento è l'attivazione, nella collina di Cyeza, dell'agognato acquedotto, inaugurato alla presenza delle maggiori cariche istituzionali civili e religiose locali; poi il riassetto, con un'opera muraria, della strada del paese che, franando, minacciava di far slittare e dunque crollare la scuola materna. Inoltre, sono state ricercate nuove fonti di acqua per approvvigionare zone colpite gravemente dalla siccità.
E' stata potenziata e coordinata l'attività delle cinque cooperative esistenti, dedite alla falegnameria, all'agricoltura, all'allevamento di conigli, all'allevamento di suini, all'attività di parrucchiere.
Tra i progetti futuri ve n'è uno particolarmente ambizioso, proposto dai "saggi" del luogo, con i quali Amatafrica collabora già da anni: l'istituzione di una "scuola - mercato", un luogo di apprendimento dei mestieri e di scambio dei prodotti, dove si possa imparare, lavorare, guadagnare e soprattutto porre le basi per una professionalità e uno sbocco nell'avvenire.
«In particolare dice il Bellacci team - si vorrebbero sviluppare in questa sede i mestieri del falegname, del sarto, del parrucchiere e dell'operatore edile, per offrire un futuro a bambini e ragazzi che attualmente hanno prospettive di vita così limitate. In questa ottica, è stata rivolta un'attenzione particolare a Marselline, una bimba affetta da poliomielite ossea che per la sua malattia non riusciva più a frequentare la scuola: le è stato regalato uno scarpone ortopedico che le permette di deambulare quasi normalmente e le sarà affiancata un'insegnante di sostegno per recuperare la preparazione scolastica.
Per lei si pensa ad un futuro inserimento nelle cooperative fondate da Amatafrica e nel frattempo l'associazione, si è impegnata a migliorare le condizioni alloggiative della sua famiglia, che al momento vive in una situazione davvero poco accettabile».
I «moschettieri» lunigianesi sono tornati davvero a mani piene e sicuramente anche i loro cuori sono pieni dell'affetto e della gratitudine che hanno ricevuto dalla popolazione rwandese e queste foto testimoniano la gioia trasmessa loro dai sorrisi dei bambini del Rwanda.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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