Il Tirreno

Spazzatura per strada, «si poteva evitare»

Spazzatura per strada, «si poteva evitare»

Paolo Sordi polemizza sulla raccolta degli “ingombranti” e dice: seguiamo l’esempio della Spezia

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AULLA. Dopo i giorni della “follia” dei rifiuti in strada, sta tornando alla normalità la situazione immondizia ad Aulla, in virtù della retromarcia di Ideal Service sui limiti al ritiro degli ingombranti. Ma il delegato alla raccolta differenziata e alla nettezza urbana del Comune di Aulla, Paolo Sordi, insiste e commenta il ripensamento della cooperativa friulana IdealService, che gestisce la raccolta differenziata dei rifiuti per conto dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, in merito al conferimento dei rifiuti cosiddetti “ingombranti” (materassi, mobili e altre cose di casa di cui i cittadini vogliono disfarsi) .

Ora infatti, non esistono più soglie e gli utenti possono contattare la IdealService per conferire gli “ingombranti” tutte le volte che vogliono, senza incorrere in costi aggiuntivi. Una novità positiva per i cittadini della Lunigiana, sicuramente dettata anche dalle proteste dell'utenza e dal fiorire di discariche un po' ovunque sul territorio lunigianese. «Ora da parte della ditta – scrive Sordi – e sicuramente dell'ente sovracomunale, vi è il ripensamento in merito al ritiro degli ingombranti, dopo che tanta gente si è liberata, in modo sbagliato, di molti rifiuti: se prima si fosse pensato a questo, e ricordo anche un mio intervento di circa 20 giorni fa, forse molte discariche abusive stradali si potevano evitare! Ricordo poi che per fare le giuste contravvenzioni a chi abbandona, occorre che gli incaricati siano pubblici ufficiali di Polizia amministrativa e che le telecamere vanno gestite da soggetti autorizzati come, ad esempio, i Vigili Urbani, la Polizia Stradale, i Carabinieri, la Polizia Provinciale, la Guardia Forestale. In provincia della Spezia, hanno adottato un sistema che appare funzionare e che può essere preso ad esempio: si possono, prenotare ritiri domiciliari, al massimo di tre pezzi alla volta di “ingombranti”, tutte le volte che si desidera, aspettando logicamente che la prenotazione fatta la volta precedente, quindi gli ingombranti conferiti la prima volta, sia evasa. Funziona così da anni», conclude Sordi, il quale conosce bene la realtà spezzina, essendo un lavoratore alle dipendenze di Acam spa.

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