Il dolore
Autorizzazioni alla Costa dubbi dell’Unione Comuni
Il presidente Ballerini chiede gli atti al Comune di Aulla e alla Provincia In partenza gli esposti alla Procura dei cittadini di Albiano e dei Cinque Stelle
ALBIANO MAGRA. L'esposto degli albianesi anti Costa sarà consegnato in Procura a Massa sabato mattina. Nel frattempo, anche l'Unione di Comuni Montana della Lunigiana intende vederci chiaro attorno alla ditta Costa. Infatti, il presidente dell'Unione di Comuni, il sindaco di Casola, Riccardo Ballerini, interpellato in merito, annuncia che l'ente sovracomunale lunigianese ha richiesto ufficialmente al Comune di Aulla e alla Provincia di Massa Carrara la documentazione inerente la ditta che lavora rifiuti ad Albiano Magra da ormai vent'anni.
Al tempo stesso, però, Ballerini fa notare, in risposta alle sollecitazioni degli albianesi del fronte anti Costa, che riguardo al sito di conferimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata in Lunigiana è l'azienda che ha vinto l'appalto a decidere quale deve essere. In questo caso la cooperativa friulana IdealService, che si è aggiudicata l'appalto da più di 37 milioni di euro in 5 anni per gestire la raccolta differenziata dei rifiuti per conto proprio dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana. Come noto, dalle strade la querelle attorno alla ditta Costa si trasferirà presto anche nelle aule giudiziarie.
E diciamo “anche” perché gli albianesi anti Costa, come accennato all'inizio, presenteranno un esposto – denuncia contro la ditta Costa alla Procura della Repubblica di Massa il prossimo sabato mattina, ma non hanno intenzione di rinunciare a riempire le piazze e le strade.
D'altronde, sono più di quattro mesi che manifestano, ovvero dall'ultimo rogo di inizio ottobre nell'azienda dove vengono lavorati rifiuti, e certamente non hanno intenzione di mollare in un momento decisivo come questo. Infatti, daranno vita a tre nuove giornate di mobilitazione: giovedì e venerdì pomeriggio ad Albiano Magra, durante le quali, nella piazza del monumento ai caduti (in caso di pioggia presso la sede della Croce Rossa), raccoglieranno le firme da inserire in calce all'esposto, e sabato mattina a Massa, dove raggiungeranno la Procura della Repubblica per consegnare l'esposto e poi si muoveranno a piedi, in corteo, verso la Prefettura, chiedendo un incontro con il prefetto e con il presidente della Provincia di Massa Carrara. Inoltre, proprio in queste ore stanno perfezionando, ovviamente con l'ausilio di un legale, l'esposto – denuncia sopraccitato. Da sottolineare, poi, che gli esposti – denuncia da presentare in Procura saranno non uno, ma due. Infatti, anche le senatrici del Movimento 5 Stelle elette nella Provincia di Massa Carrara, Laura Bottici e Sara Paglini, presenteranno un esposto – denuncia sulla ditta Costa nei prossimi giorni.
Ricordiamo che la determina dirigenziale n. 8550 della Provincia di Massa Carrara, risalente al 2003 e grazie alla quale la ditta Costa opera tutt'oggi, non è sostitutiva del permesso a costruire che doveva essere rilasciato, a suo tempo, dal Comune di Aulla. Una notizia di grande rilevanza, messa nero su bianco dalla Provincia stessa nei giorni scorsi, e che avvicina sempre di più l'eventualità che l'attività di lavorazione dei rifiuti possa essere bloccata nel capannone A della ditta Costa ad Albiano Magra.
A fornirla era stata il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, la quale aveva convocato una conferenza stampa ad hoc, presso il palazzo comunale, per rendere pubblico quello che era nell'aria a seguito della relazione conclusiva del procedimento amministrativo avviato dal Comune di Aulla per accertare la situazione relativa ai permessi della ditta Costa. Su questa relazione il Comune aveva chiesto che si pronunciasse la Provincia e quel pronunciamento è arrivato nei giorni scorsi: ora si attende che il dirigente comunale preposto faccia altrettanto.
Gianluca Uberti
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