Il dolore
«Ferri non ha copyright sulla sinistra locale»
MASSA. «Nel rileggere l’intervista rilasciata dal segretario provinciale di Sel Renato Ferri, verrebbe da dirgli che il mese è febbraio, l’anno il 2016 e il pianeta è la Terra perché, dalle sue...
MASSA. «Nel rileggere l’intervista rilasciata dal segretario provinciale di Sel Renato Ferri, verrebbe da dirgli che il mese è febbraio, l’anno il 2016 e il pianeta è la Terra perché, dalle sue affermazioni traspare una sorta di “stato confusionale interpretativo” sul futuro della sinistra italiana e su quello di Sel».
Inizia così, senza troppi giri di parole, Maurizio Bonugli, ex rappresentante del circolo Matteotti, uscito dal partito tempo fa, dopo la decisione di Sel di rientrare nella maggioranza del sindaco Volpi con l’assessore Elena Mosti.
«Il percorso costituente del nuovo soggetto della sinistra italiana non è l’esclusiva di nessuno - continua Maurizio Bonugli- tantomeno di Ferri che, localmente, non ne detiene il copyright; infatti, se tra una riunione di maggioranza e l’altra, si fosse letto i documenti preparatori con cui ci siamo dati appuntamento a Roma i prossimi 19, 20 e 21 febbraio, gli sarebbe stato immediatamente chiaro che il nuovo partito della sinistra italiana non potrà e non dovrà nascere dall’accordo tra ceti politici o dalla sommatoria delle sigle esistenti. Anzi, si propone che sia uno “spazio aperto” al quale aderire individualmente e nel quale gli attuali soggetti organizzati dovranno cedere la loro sovranità, per favorire un percorso comune fatto di persone. Quelle stesse persone che a Massa Carrara, di fronte all’inedia politica proposta dall’attuale dirigenza di Sel si sono sempre più allontanate e rassegnate ad assistere alle sole “acrobazie” di Palazzo, culminate col rientro “old-style” in maggioranza e nellagGiunta massese».
Ferri, in una intervista sul nostro giornale ha affermato di essere rammaricato dall’uscita di due circoli di Sel, commentandola come una scelta “strumentale”, di chi non ha capito cosa sarà domani la sinistra italiana: «Purtroppo è Ferri - replica Bonugli - che non ha capito cosa non deve essere il nuovo partito della sinistra italiana, di cui si sente erroneamente “azionista di maggioranza”. Noi, al contrario, vogliamo offrire questa grande opportunità alle migliaia di cittadini e cittadine apuane interessate a dar vita ad una nuova sinistra e ad un nuovo partito della sinistra italiana fatto di vera partecipazione, di protagonismo popolare, capace di raccogliere attenzione e consenso e pronto alla sfida del governo. Anziché perder tempo col “toto sindaco”, come fa Ferri, a noi interessano i problemi reali e la definizione di nuove proposte per risolverli. Noi siamo - conclude Maurizio Bonugli - per una Sinistra di governo, non necessariamente al governo».
(mda)
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