Il Tirreno

Carrarese addio, chiesto il fallimento

di Luca Santoni
Carrarese addio, chiesto il fallimento

Libri in Tribunale, avviata la procedura: i due soci non hanno ricapitalizzato. Ecco gli scenari possibili

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CARRARA. La Carrarese ormai ha i giorni contati. La prossima trasferta di Ancona a suo modo sarà una partita storica per il nostro calcio, in quanto l'ultima uscita ufficiale della gloriosa società di piazza Vittorio Veneto, il cui fallimento verrà decretato all'inizio della prossima settimana. Ieri il liquidatore Emanuele Giorgi ha comunicato di aver «depositato presso la cancelleria fallimentare del Tribunale di Massa il ricorso per il fallimento in proprio di Carrarese Calcio Srl ex art. 6 RD 267/42 (Legge Fallimentare). Nel ricorso è stato richiesto al tribunale di valutare la possibilità di concedere l'esercizio provvisorio ex art. 104 L.F. in modo da poter assicurare lo svolgimento del campionato. Il ricorso è attualmente al vaglio del Tribunale le cui determinazioni verranno comunicate a breve». In definitiva, il fallimento della Carrarese Calcio non verrà ufficializzato prima di lunedì 15 febbraio.

Il Day After. Dopo il fallimento cosa accadrà alla Carrarese? Salvo complicazioni improbabili, il giudice delegato concederà l'esercizio provvisorio. La situazione sarà gestita dal curatore fallimentare, il quale farà di tutto per concludere la stagione, destinando tutte le entrate all’attività primaria della società, quella sportiva. Questo sarà l’unico modo per garantirsi una qualche forma di sopravvivenza. In questa fase si navigherà a vista, ma per fortuna già entro giovedì 11 o venerdì 12 dalla Lega arriverà una tranche importante di contributi federali che rappresenteranno un tesoretto vitale per la gestione della società.

Il futuro. Quanto tempo sarà necessario per costituire la nuova Carrarese 2016? Difficile dirlo, ma i soggetti coinvolti stanno portando avanti l'iter necessario. Per far risorgere una nuova società e dare continuità a questa squadra il ruolo principale sarà quello di Nicola Cesare. Gli accordi con l'ex presidente del Termoli sono ormai delineati, anche perché non sembrano esserci alternative. Esiste l'idea di creare un gruppo allargato e portare avanti un programma per la nuova Carrarese. Non si andrà verso epoche di spese folli, ma si andrà verso una gestione che cercherà di fare un buon lavoro. Nella cordata rappresentata da Nicola Cesare ci sarà anche un'azienda specializzata nella produzione di alimenti per celiaci che entrerà subito, prenderà una piccola quota e porterà una sponsorizzazione tra i 100-150mila euro. Il gruppo Cesare costituirà una società che rileverà tra il 60% e il 90% della nuova Carrarese, a seconda di quelle che saranno le esigenze. Cesare ha dichiarato di essere interessato alla società solo con la presenza di Buffon. Chiaramente la posizione del portiere della Juventus sarà decisiva in questo senso. E' importante per tutti che Buffon continui ad essere coinvolto nel progetto, anche se bisognerà capire sotto quale forma: con un aiuto esterno, oppure con una presenza all'interno della società. Inoltre il sindaco Zubbani sta cercando di coinvolgere alcuni imprenditori del marmo che si faranno carico di una percentuale intorno al 5-10% di quote con investimento minimale, per legare al territorio la nuova società. Dal mondo del lapideo dovrebbe poi giungere un'altra grossa mano attraverso l'asta dei blocchi.

«Sono umanamente distrutto e personalmente ritengo che il sottoscritto, tutto il collegio e il liquidatore Giorgi abbiamo fatto il nostro compito al meglio delle nostre possibilità, per scongiurare il fallimento». Ha dichiarato ieri Lucio Boggi. «Purtroppo è una cosa che è andata oltre le nostre volontà. Non si poteva riuscire a conciliare gli obiettivi delle due parti. Speriamo e auspichiamo che la nuova società che nascerà, creata nell'interesse della città e dei dipendenti della Carrarese, ossia i calciatori, possa proseguire con risultati sportivi importanti».

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