Il Tirreno

San Carlo, il comitato contro la politica

San Carlo, il comitato contro la politica

I cittadini: ci siamo mossi da soli e subito. Il consigliere Ortori: le soluzioni emergono dal confronto

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MASSA. San Carlo si sente sotto scacco: furti e tentati furti, serrature e porte forzate. Intere famiglie che di notte non chiudono occhio per la paura. Per fare fronte al problema (e anche ad altri) un gruppo di cittadini ha costituito il comitato “Sicurezza e territorio” e collabora presidiando il paese, scambiando informazioni, dialogando con l’amministrazione.

Anche Simone Ortori, consigliere di Articolo Primo e residente a San Carlo, si fa promotore di un’iniziativa e ieri mattina organizza un incontro sulla sicurezza, alla presenza dell’onorevole Martina Nardi. Quell’incontro, però, agli occhi del comitato, che rivendica la sua apoliticità, è tardivo. Il comitato ricorda infatti di essersi mosso da mesi: «Da agosto 2015 (quando i furti si intensificano ndr) abbiamo aperto un confronto con amministrazione, prefettura e forze dell’ordine: un tavolo sulla sicurezza si è svolto l’11 agosto scorso e grazie alla partecipazione del nostro comitato a quel tavolo è giunta la prima importante risposta» con più controlli e più pattugliamenti. Il comitato ricorda inoltre che è avviato un percorso con l’amministrazione per un eventuale sistema di videosorveglianza e per affrontare i problemi del paese. Percorso che sfocerà a giorni in un incontro con il sindaco. E poi dal comitato la stoccata alla politica: «Siamo pronti a sopportare, ma non a supportare, qualsiasi sbandieramento da parte di qualche consigliere, associazione o partito di progetti che non li hanno visti protagonisti ma che, per visibilità, sono pronti a fare propri». La politica, invece, ribadisce l’importanza alla collaborazione. «L’unico modo che conosco per affrontare i problemi di una collettività è ritrovarsi e discuterne in appuntamenti pubblici che non escludono nessuno ed offrono a chiunque la possibilità di dire la propria opinione». È con queste parole che il consigliere Simone Ortori ha aperto l’incontro sulla sicurezza, ieri mattina, portando anche i saluti del consigliere regionale Giacomo Bugliani: «Siamo qua per dire che alla comprensibile paura della cittadinanza o le istituzioni rispondono con atti concreti o saranno, loro malgrado, testimoni impotenti della fine dello Stato di diritto, perché a questo siamo di fronte quando dei cittadini, esasperati dai furti, sono costretti ad auto-organizzarsi in materia di pubblica sicurezza. Chiedo al sindaco di portare all’attenzione del Prefetto l’urgenza di riconsegnare al territorio la serenità che merita». Presente all’incontro anche Mario Zini (Silp-Cgil) che ha parlato della normativa sulla videosorveglianza e delle difficoltà - economiche in primis - con cui fanno i conti le forze dell’ordine. L’onorevole Nardi, presente all’incontro, ha sottolineato che «soprattutto quando si percepisce la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni bisogna esserci. Parlerò con il Prefetto della situazione di insicurezza che si vive a San Carlo, rinnovando la piena disponibilità alla collaborazione con gli enti locali della Provincia».

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