Il dolore
Rimozioni, Uil pronta alle denunce
Il segretario Salvadori: situazione assurda, la direzione dia delle spiegazioni
MASSA. Le rimozioni nel parcheggio dell’ospedale accendono il dibattito e vedono scendere in campo politici e sindacalisti. Nel posteggio del Noa i vigili non intervengono perché la convenzione tra Asl e Comune non è stata siglata: la direzione sanitaria chiama però la ditta incaricata delle rimozioni nel caso in cui - spiega - le auto intralcino il passaggio dei mezzi di soccorso. Agli automobilisti che spostano la macchina prima della rimozione tocca comunque pagare il diritto di chiamata alla ditta.
Sulla vicenda interviene Claudio Salvadori, segretario provinciale la Uil Fpl: «È ora che la dirigenza Asl la smetta di fare orecchie da mercante. Come è possibile che le rimozioni le faccia un privato e non intervengano i vigili? Bisogna cominciare a fare chiarezza sulle rimozioni, sulle fotografie scattate alle auto e sulle sanzioni. Chi ha dato la possibilità di fare le foto deve risponderne. Il carrozziere dice di essere stato mandato da qualcuno e di essere autorizzato? Bene, allora Asl ci informi su chi ha dato questa possibilità, chi, insomma, ha rilasciato l’autorizzazione».
Salvadori si dice intenzionato ad andare fino in fondo: «Se il carrozziere sta facendo tutto per conto suo, allora denunceremo lui. Se invece ha un mandato da parte della dirigenza Asl o di altri soggetti allora ci sarà da discutere con chi ha dato questa assurda autorizzazione. In tutte queste settimane - conclude - abbiamo cercato di trovare un punto di incontro con la dirigenza sul problema dei parcheggi al Noa e ora ci troviamo di fronte a una soluzione di questo tipo. Così non va».
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