La protesta
«Mi ha detto: dammi i soldi o ti sparo»
Rapina a mano armata nella farmacia Barani La figlia del senatore racconta quei minuti
VILLAFRANCA. Poche, terribili e significative parole, sufficienti a terrorizzare chiunque, specialmente una farmacista 32enne che, rimasta sola in negozio, si appresta ad abbassare le saracinesche dopo una giornata di lavoro. Il fatto è successo venerdì sera attorno alle 19,15 ossia pochi minuti prima della chiusura, nella farmacia Malaspina in via San Giovanni, gestita dai soci Chiara Barani (figlia del senatore Lucio) e Luigi Baldassini.
La ragazza si è vista apparire di fronte uno sconosciuto, dall'apparente età di 35-40 anni, carnagione chiara che, in un italiano senza particolari accenti, le ha rivolto un a cui è stato impossibile dire di no. L'uomo teneva una mano nella tasca del giubbotto, facendo intendere che poteva impugnare un'arma. Così lei ha aperto la cassa e, senza neppure rendersi conto di quanto essa conteneva, ha consegnato il tutto al malvivente che, impossessatosi del malloppo, ha inforcato la porta dalla quale era appena entrato, per poi dileguarsi nel buio.
All'esterno della farmacia, data l'ora, pressoché nessuno in giro: era il momento della cena e inoltre un freddo pungente consigliava a tutti di rifugiarsi in casa. Perciò il rapinatore ha potuto tranquillamente seguire la via di fuga scelta in precedenza e quindi far perdere le proprie tracce. Dopo essersi un po' ripresa, Chiara Barani ha telefonato ai carabinieri e poi al padre, Lucio, impegnato a Roma data la sua attività di parlamentare.
«Appena quell'uomo è fuggito - dice Chiara Barani - mi sono chiusa all'interno della farmacia, mettendomi al sicuro e, dopo essermi un po' ripresa, ho trovato la forza di telefonare ai carabinieri e poi a papà. Subito dopo ho cercato di avvisare il mio socio, Luigi Baldassini, uscito dal negozio pochi minuti prima della rapina, ma lui aveva il telefono irraggiungibile e solo più tardi sono riuscita a contattarlo». Sul posto sono arrivati i militari per raccogliere la testimonianza della farmacista e quindi avviare le ricerche del rapinatore, forse solitario, oppure da qualcuno all'esterno del negozio. Sta di fatto che l'uomo ha potuto agire indisturbato e perciò mettere a segno un colpo evidentemente organizzato in precedenza. I carabinieri della stazione cittadina, coadiuvati dai colleghi del comando compagnia di Pontremoli, hanno avviato le indagini avvalendosi dell'eventuale aiuto fornito dalle videocamere in funzione nella zona. La 32enne Chiara Barani e il suo socio avevano rilevato la farmacia da poco più di un anno, a fine 2014 e finora non erano successi episodi del genere, come sottolinea la stessa Chiara: «Prima di prendere in gestione la farmacia Malaspina, vi avevo lavorato per quattro anni, accumulando così un bel po' di esperienza lavorativa. Mai avrei immaginato di vivere una simile situazione. Lo spavento è stato tanto, come ha potuto constatare il mio socio quando è arrivato nel negozio. Avevo una tachicardia che, per fortuna, è passata abbastanza presto».
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