Sicurezza
Gli albianesi tornano in piazza per tre giorni
Continua la protesta contro la ditta di smaltimento rifiuti Si preparano gli esposti da consegnare alla Procura
ALBIANO MAGRA. Dalle strade la querelle attorno alla ditta Costa si trasferirà presto anche nelle aule giudiziarie.
E diciamo “anche” perché gli albianesi anti Costa, come annunciato nei giorni scorsi, presenteranno un esposto – denuncia contro la ditta Costa alla Procura della Repubblica di Massa la prossima settimana, ma non hanno intenzione di rinunciare a riempire le piazze e le strade.
D'altronde, sono più di 4 mesi che manifestano, ovvero dall'ultimo rogo di inizio ottobre nell'azienda dove vengono lavorati rifiuti, e certamente non hanno intenzione di mollare in un momento decisivo come questo. Infatti, sempre la prossima settimana daranno vita a 3 nuove giornate di mobilitazione, sulle quali ancora non è dato sapere né i luoghi di svolgimento né le modalità.
Quello che, di sicuro, si sa è che stanno proprio in queste ore perfezionando, ovviamente con l'ausilio di un legale, l'esposto – denuncia sopraccitato. Come spiega uno dei leader della protesta contro la ditta Costa, l'ex consigliere comunale aullese Walter Moretti, raggiunto telefonicamente, l'esposto – denuncia si baserà su tre pilastri: le concessioni ambientali, la mancanza delle concessioni urbanistiche e l'idoneità del sito di conferimento dei rifiuti ad Albiano Magra.
Ed è proprio in riferimento a quest'ultimo filone che Moretti chiama in causa l'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, senza dimenticare di tirare in ballo la cooperativa friulana IdealService, che si è aggiudicata l'appalto da più di 37 milioni di euro in 5 anni per gestire la raccolta differenziata dei rifiuti per conto proprio dell'Unione di Comuni: «Quello che vogliamo sapere – incalza Moretti – è in base a quali criteri l'Unione ha stabilito che il sito di Albiano Magra è idoneo. Detto questo, però, anche la IdealService dovrebbe porsi il problema, visto che chi si aggiudica l'appalto, poi può scegliere dove conferire i rifiuti».
A Moretti fa eco l'altro leader degli anti Costa, l'ex presidente della sezione della Croce Rossa di Albiano Magra, Roberto Cipriani, il quale annuncia, dall'altra parte della linea telefonica, che gli albianesi anti Costa hanno richiesto l'apertura di un tavolo sulla questione con il prefetto, il sindaco di Aulla, il presidente della Provincia di Massa Carrara e il presidente dell'Unione di Comuni.
«Abbiamo anche richiesto il coinvolgimento del presidente della Regione Toscana e dell'assessore regionale all'ambiente», aggiunge Cipriani.
Da sottolineare, poi, che gli esposti – denuncia da presentare in Procura saranno non uno, ma due. Infatti, anche le senatrici del Movimento 5 Stelle elette nella Provincia di Massa Carrara, Laura Bottici e Sara Paglini, presenteranno un esposto – denuncia sulla ditta Costa (o meglio sulla storia delle autorizzazioni e dei documenti degli enti)- nei prossimi giorni.
Ricordiamo che la determina dirigenziale n. 8550 della Provincia di Massa Carrara, risalente al 2003 e grazie alla quale la ditta Costa opera tutt'oggi, non è sostitutiva - lo ha precisato per scritto al Comune la Porvincia stessa - del permesso a costruire che doveva essere rilasciato, a suo tempo, dal Comune di Aulla.
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