Il dolore
«Massa buia? No, tutte le luci sono accese»
Da viale Roma al lungomare: l’assessore Rutili snocciola dati e respinge le accuse dei social sulle concause dei furti
MASSA. Massa è buia, almeno così la percepisce la gente: una percezione sbagliata a quanto pare, visto che il comune conferma di aver riacceso tutti i punti luce della città, dopo aver applicato un temporaneo taglio all’illuminazione pubblica, nell’ambito della spending review.
Un falso problema? Piuttosto, ormai, a mancare è la percezione di sicurezza: troppi furti, nelle zone di periferia, ma anche nelle case e negli appartamenti del centro e da ultimo nelle chiese e nelle scuole, prese di mira proprio nelle ultime settimane. I cittadini hanno spesso fotografato strade buie, piazze scure, parcheggi dove quasi era impossibile trovare l’auto. Sotto accusa, ad esempio, il viale Roma, dove si era adottato il sistema di tenere spente le file di lampioni in maniera alternata ( una sera lato destro, una sera lato sinistro) e lo stesso dicasi per il Lungomare, dove rimaneva acceso un lampione sì e uno no per tutta la lunghezza del viale, da Marina di Massa fino a Cinquale. I cittadini ci hanno segnalato buia piazza De Gasperi, via Galilei, piazza Stazione, il parcheggio alla ex Intendenza di Finanza, via Angelini, via Palestro, per citarne soltanto qualcuna. Il comune di Massa, però, ci consegna i dati aggiornati al mese di gennaio 2016 e i punti luce sono stati tutti quanti riaccesi.
«11000 punti luce, per essere precisi- commenta l’assessore al bilancio Giovanni Rutili- per un rapporto di un punto luce ogni 6,6 abitanti, un dato superiore alla media, che vede ad esempio Milano con un punto luce ogni 9 abitanti e Berlino, per andare fuori dai confini italiani, con uno ogni 15,6 abitanti (fonte wikispesa.costodellostato.it e Ibl ndr)».
Erano stati questi rapporti, alquanto sballati in effetti, a spingere nel 2014 l’amministrazione ad un'azione finalizzata a ridurre i costi derivanti dall’illuminazione pubblica «mantenendo ovviamente i livelli entro i parametri di legge- spiega l’assessore Rutili- e senza penalizzare il servizio offerto alla città». Così sono state effettuate una serie di migliorie sugli impianti, ad esempio la sistemazione dei timer (per cui si era arrivati a Massa ad avere lampioni accesi alle quattro del pomeriggio in estate, oppure ancora spenti alle 18 in inverno); l’inserimento dei contatori laddove prima si procedeva al pagamento a forfait e nuovi punti luce solo ad alta efficienza energetica. «In altri casi- continua Rutili- si è agito per migliorare il contesto intorno agli impianti in funzione, e sono così state avviate una serie di potature straordinarie di alberature in modo da evitare che la luce dei lampioni fosse coperta dalle frasche; ad esempio nel 2012- continua Rutili- sono state abbattute 40 piante, nel 2014 190; in altri casi ancora si è agito sulla rinegoziazione dei contratti di fornitura che hanno fruttato, a parità di utilizzo, una riduzione del 15% dei costi . Grazie all’insieme di questi interventi si sono ottenuti risparmi che, già dall’ anno scorso, hanno consentito di riattivare tutti gli impianti di pubblica illuminazione presenti sul territorio comunale, anche i più vetusti».
Insomma, l’amministrazione non ha mai lasciato al buio i suoi cittadini e, comunque, adesso grazie a questi accorgimenti spiegati dall’assessore Rutili, i punti luce sono tornati tutti funzionanti, meglio di prima. «Dal punto di vista amministrativo e politico- dice l’assessore Rutili- non c’è alcuna indicazione o volontà di limitare l’accensione degli impianti di pubblica illuminazione per risparmiare. Non serve. Abbiamo fatto un percorso di qualità e i risultati ci sono».
Purtroppo, però, i cittadini non sono tutti d’accordo. Perché ogni tanto manca la luce in certe aree della città, come dimostrano le foto scattate a Massa?
«Le ragioni sono molteplici- risponde l’assessore Rutili- ; a volte dipende dalla vetustà degli impianti, risalenti anche ad oltre 40 anni fa, che in caso di fortunali vanno in corto circuito e provocano interruzione di corrente; altre volte, nell'ultimo anno in modo più frequente, dipende da danneggiamenti operati da soggetti e società che fanno cablaggi; altre volte ancora, come per esempio di recente in via Galilei, la causa è il l’attività di alcuni animali che logorano i cavi. Che fare? Da un lato l'Amministrazione ha avviato un percorso finalizzato a verificare prima del collaudo tutti gli interventi di realizzazione di cavidotti in modo che non arrechino danno agli impianti elettrici; dall'altro si è attivato in convenzione con Enel Sole, società che ha in gestione la manutenzione della rete, un numero verde per la segnalazione tempestiva dei danni, che integra il sistema on line Massacittàinterattività (http://www.comune.massa.ms.it/pagina/massa-citta-interattiva) e che consente di indicare in tempo reale eventuali criticità che saranno risolte in un arco di tempo limitatissimo. In attesa dell'uscita dei bandi europei in tema di efficientamento energetico- conclude Rutili- che potranno consentire di rivoluzionare l'attuale impostazione e per cui è già stata svolta un'attività preliminare di audit energetico su molti edifici comunali, l'Amministrazione sta vagliando progetti che, nel giro di brevissimo tempo, porteranno a modificare una parte significativa degli impianti di pubblica illuminazione sostituendo quelli attuali con altri maggiormente funzionali ma meno "energivori"».
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