Sicurezza
«Lorenzetti ha paura: a Montignoso servono le primarie»
La minoranza del Pd attacca il candidato a sindaco e punta l’indice anche su dichiarazioni di Buffoni
MONTIGNOSO. «Lorenzetti hai paura?». A chiederlo è Montignoso Democratica, frangia del PD rappresentata da Bruno Guidotti, Angela Bertocchi , Davide Leri , Gianluigi Giunta , Luisella Giunta , Gianluca Parducci , Giancarlo Nicolini , Simone Benassi , Clara Leonardi , Roberto Di Matteo , Piero Sacchetti , Rosiride Cagetti , Mita Gianfranceschi , Livio Grillotti ed Elisabetta Podestà.
«Siamo veramente allibiti e sconcertati dalle dichiarazioni del candidato a sindaco Gianni Lorenzetti il quale, dopo un lungo silenzio, come se fosse stato in vacanza, decide di esprimere la propria opinione sull'argomento primarie che tanto agita gli animi e turba i sonni di molti. Lorenzetti sostiene che è sempre stato favorevole alle primarie, che le avrebbe volute fare, ma poi in considerazione di una decisione presa all'interno del partito, nel corso dell'assemblea comunale, la maggioranza non abbia ritenute necessarie e quindi le ha escluse a priori. Bene- continua Montignoso Democratica- a questo punto chiediamo a Lorenzetti di spiegarci come mai oggi dice di volere le primarie e in quella assemblea ha fatto dichiarazioni opposte, e fatto votare un documento che le escludeva, facendo passare questa scelta come “una decisione presa dal Partito e dalla Assemblea”. Quasi che l'assemblea fosse un’entità astratta, una sorta di Leviatano, dotato di volontà autonoma.Invece- continua la frangia PD- l'Assemblea, altro non è che una forma aggregata di singoli soggetti, all'interno della quale ogni singolo esprime la sua volontà attraverso il voto e la somma fa il totale. Lo stesso vale per Narciso Buffoni, che a Firenze sostiene di essere a favore delle primarie, mentre a Montignoso, in Assemblea, non soltanto ha votato il documento che le escludeva, ma si è pronunciato con un intervento molto accalorato in tal senso».
Montignoso Democratica se la prende poi con Lorenzetti che aveva appellato una parte renziana del PD una “entità astratta”: «Lorenzetti sa bene chi siamo e chi ci rappresenta; vuole solo palesare un tentativo, peraltro maldestro, di delegittimare questa parte del partito che al contrario si batte perché le primarie possano essere un importante strumento democratico. Lorenzetti, sa bene quale è la realtà: che la partecipazione alle primarie comporta il mettersi in gioco e soprattutto, che il parteciparvi, come in ogni competizione, può anche significare, ahimè, la sconfitta. E' questo il vero motivo che lo spinge a non voler partecipare alle primarie: egli sa di essere un candidato debole con poche possibilità di vittoria».
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