Il Tirreno

Forni, frigoriferi, lavatrici: tutti bruciati per un guasto Enel

di Melania Carnevali
Forni, frigoriferi, lavatrici: tutti bruciati per un guasto Enel

Via Puliche, un’avaria sulla bassa tensione ha provocato danni a elettrodomestici. È il secondo caso in città in pochi giorni di Borgo del Ponte. I residenti: «I cavi sono tenuti male e la vegetazione è incolta». 

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MASSA. Prima la luce che va a intermittenza: un momento sì, quello dopo no, quello dopo ancora forse. Poi il guasto definitivo e gli elettrodomestici che vanno in cortocircuito: frigoriferi, forni elettrici, lavatrici, lavastoviglie. Le lampadine poi, quelle nemmeno si contano. È successo in via Puliche, nel tratto di strada che va dal centro commerciale naturale fino alla scuola materna. Tutto per un guasto su una linea di bassa tensione di Enel dovuto, fa sapere la società, «all’interruzione del neutro (una delle fasi dell’elettricità) che potrebbe aver causato malfunzionamenti o danni agli elettrodomestici».

«La luce si abbassava da sola poi si rialzava», raccontano i residenti che hanno contattato la nostra redazione. «E questo per una notte intera. Poi - continuano - ieri (il 4 febbraio per chi legge, ndr)abbiamo visto sul palo alcune scintille. La centralina si è fulminata, come la luce in tutte la case alimentate da quella stessa centralina».

Un déjà vu. La stessa cosa era successa tre giorni fa a Borgo del Ponte. Anche qui, un guasto alla linea di bassa tensione che serve il quartiere ha “bruciato” parecchi elettrodomestici: tv, lavatrici, frigoriferi e chi più ne ha più ne metta. L’Enel ha fatto sapere che dopo che avrà verificato le cause «se si tratti di propria responsabilità o di cause esterne,- dice- risponderà ad eventuali richieste di rimborso che i clienti». Il punto però, in via Puliche, è anche un altro. Al di là del guasto della scorsa notte infatti gli abitanti lamentano una «cattiva gestione dei cavi elettrici» costretti a passare in mezzo a una vegetazione incolta e, a volte, pericolante, e peraltro con cavi «marci e penzolanti». Appena quattro mesi fa, infatti, il 2 ottobre, nella stessa strada, si era registrato un black out. «L’operaio che era intervenuto - fa sapere uno dei residenti - ci aveva già anticipato che sarebbe stato un ripristino tampone, un palliativo, perché tutta la linea avrebbe bisogno di un intervento ben più grande».

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Per questo sta già circolando per le Puliche una petizione che poi finirà sulle scrivanie di sindaco, Enel, Provincia e di tutti gli enti che abbiamo competenza in materia. Due le richieste: da una parte, che venga sistemata tutta le linea elettrica «ormai fatiscente», dicono i residenti; dall’altra che il Comune obblighi i privati a tagliare il verde incolto «che se non curato cade sui cavi». Secondo Enel, che, su richiesta del Tirreno, ha fatto verifiche sullo stato di salute della rete «è una singola linea di bassa tensione che esteticamente necessita di un intervento, che faremo prossimamente - fanno sapere - ma dal punto di vista del funzionamento non vi sono situazioni di particolare criticità. L’area di Marina di Massa - continua la società -è comunque interessata da un piano di riassetto e potenziamento che si svilupperà nel 2016».

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