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Articolo Primo: siamo critici ma restiamo in maggioranza
MASSA. La maggioranza che rappresenta l’amministrazione massese si riunisce per discutere di programmi e assetti politici, ma Articolo Primo non è stato più chiamato a partecipare. Una riunione è...
MASSA. La maggioranza che rappresenta l’amministrazione massese si riunisce per discutere di programmi e assetti politici, ma Articolo Primo non è stato più chiamato a partecipare. Una riunione è avvenuta il 19 gennaio scorso; l’ultima, invece, si è svolta giovedì scorso e, in entrambi i casi, l’associazione non è stata chiamata al tavolo. Articolo Primo era stato avvertito, però, dai partiti che compongono la maggioranza ( Pd, Sel, Psi e Rifondazione Comunista): «Se non firmate il documento di accordo tra le parti, siete fuori dai giochi».
L’associazione non aveva dato troppo peso alle parole, ad esempio, di Carlo Paolini, della segreteria regionale di Sel, quando gli fu detto che «in politica si va avanti per atti», e che «contano le firme sui documenti». E nonostante tutto, la loro firma, ad oggi, manca ancora su quel documento che sancisce l’accordo tra tutte le forza di centro sinistra, per il rilancio del centro sinistra, l’allargamento a Sinistra ecologia e libertà in maggioranza e la benedizione di due anni e mezzo di amministrazione Volpi.
Articolo Primo non firmò, mesi fa ormai, perché in disaccordo con il rimpasto di giunta; oggi però, sulle scrivanie dei partiti di coalizione e su quella del sindaco Alessandro Volpi, è arrivata una lettera con cui Articolo Primo si ribella alla decisione di essere estromettessa dalle riunioni delle forze di maggioranza. «Poniamo alla vostra attenzione la mancata convocazione all'ultima riunione di maggioranza- scrive il coordinatore dell’associazione Riccardo Pelliccia- ; ricordiamo come il nostro rappresentante in consiglio comunale, Simone Ortori, nel novembre del 2014 annunciando la propria adesione ad Articolo Primo, facendo seguito ad un preciso obbligo istituzionale, abbia espresso la nostra volontà di contribuire al buon governo della città, confermando la propria permanenza in maggioranza. La nostra associazione- continua Pelliccia in altri passaggi della lettera- pur rilevando aspetti critici nell'operato dell'amministrazione Volpi, ha votato favorevole a bilanci e allegati; ai due appuntamenti elettorali abbiamo assunto decisioni inequivocabili, sostenendo Volpi alle provinciali del 2014 e Bugliani alle regionali 2015. L'adesione alla maggioranza per noi non è in discussione- conclude Pelliccia- e non sarà certo la firma di un documento, non concordato, che cambierà la nostra collocazione. Orgogliosi delle nostre scelte politiche rivendichiamo il diritto a partecipare alle riunioni di maggioranza del comune».
La collocazione di Articolo Primo, forse, non potrà cambiare ufficialmente, ma nei fatti è già stata spostata: alle riunioni di maggioranza non sono più graditi e “rivendicarne il diritto” lascia il tempo che trova.
Manuela D’Angelo
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