Il Tirreno

Furti a scuola e in chiesa, una banda che agisce per pochi soldi

Furti a scuola e in chiesa, una banda che agisce per pochi soldi

Il bottino è sempre modesto e rivendere oggetti rubati non rende. Il sindaco, Alessandro Volpi: "Rubano e devastano: è un fenomeno nuovo"

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MASSA. Ricchi bottini neanche a parlarne: qualche spicciolo lo si ricava sfondando i raccoglitori di monete dlele macchinette del caffè e delle merendine. Tablet, macchine fotografiche, televisioni e computer rubati sono sì oggetti di discreto valore. Ma poi a venderli sottobanco al “mercato nero”, ammesso che si trovi un compratore, vengono valutati molto meno del loro prezzo reale.

Eppure i ladri, o ladri-vandali come li si vuole chiamare, continuano ad accanirsi contro scuole e asili della città. Oltre che nelle chiese che sono, al pari delle scuole, luoghi pubblici che di norma non vengono considerati “obiettivi sensibili” per i ladri proprio perchè (non parliamo, ovvio, di chiese che contengono opere d’arte di rilevante valore) sono spazi collettivi dove non vengono custoditi soldi e oggetti preziosi.

Le forze dell’ordine stanno seguendo con attenzione il fenomeno: la raffica di episodi di questi giorni, prima alle scuole di Santa Lucia, poi a quelle di Ortola può essere una coincidenza temporale. Ma può indicare anche che una “banda” sta agendo sul territorio prendendo di mira gli edifici scolastici nella speranza di fare un colpo grosso. Ipotesi quest’ultima che è sostenuta dal fatto che gli attacchi di questi giorni risultano essere stati condotti con modalità abbastanza simili in cui alla ricerca di oggetti di valore – vedi lo sfondamento a colpi di coltello della porta blindata a Ortola – si abbina il gesto vandalico fine a se stesso come il gettare a terra i giocattoli e gli arredi nelle stanze dei bambini o buttare all’aria cassetti, armadi e uffici. Forse, è un’ipotesi anche questa, si tratta di malviventi che arrivano da fuori Massa e mirano a fare razzia in tutte le scuole del territorio prima di rivolgersi altrove.

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“Un fenomeno nuovo”, dice con una certa preoccupazione il sindaco Alessandro Volpi, riferendosi al forte connotato di aggressività di questi episodi. Episodi che, aldilà dei danni materiali, vengono percepiti come gravi perchè violano spazi dove giocano e crescono i nostri bambini. Aumentando il senso di insicurezza tra i cittadini e la richiesta di maggiori controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine e l’installazione di sistemi di allarme e di video-sorveglianza per scoraggiare i raid ed eventualmente incastrarne gli autori. L’impressione, comunque, è che i ladri-vandali siano già nel mirino delle forze dell’ordine, grazie anche ai rilievi della Scientifica e agli elementi raccolti dagli inquirenti. Di sicuro, in una cosa non sono riusciti: a scoraggiare insegnanti e alunni.

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