Il Tirreno

Carrara, si riaccendono le telecamere in centro

Alessandra Vivoli
Carrara, si riaccendono le telecamere in centro

Dopo le due risse a distanza di poche ore e la rapina a mano armata, amministrazione al lavoro per far ripartire e potenziare con nuove tecnologie il sistema di videosorveglianza

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CARRARA. Due risse a distanza di poche ore. E, per chi vive e lavora nel centro storico, l’amarezza di una situazione che andrebbe avanti da tempo: urla, schiamazzi e litigate “open air” nelle piazze e nelle vie cittadine sarebbero una (brutta) abitudine consolidata. Ma proprio i fatti degli ultimi giorni hanno fatto riaccendere i riflettori sul problema della sicurezza: alle risse avvenute fra via Apuana e piazza Alberica si è aggiunta, in pieno giorno, una rapina a mano armato alla sala giochi di via Mazzini, sempre in pieno centro.

Nessuna emergenza, in realtà, ma la consapevolezza da parte dell’amministrazione di dover correre ai ripari con un un grande lavoro di prevenzione. Insomma con tutta una serie di misure tese a disincentivare tutti gli episodi legati alla microcriminalità che funzionano come deterrente nei confronti della città stessa, i suoi locali e i suoi negozi. Stop al degrado e al disagio sociale. Un completo restyng del centro storico: dalle illuminazioni ai marciapiedi passando per l’arredo urbano.

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Questo uno dei piani su cui sta lavorando l’amministrazione per migliorare ciò che genera insicurezza. La lotta al crimine comincia quindi con una battaglia contro il degrado. C’è poi un altro profilo su cui si concentrerà il Comune, che tocca l’aspetto sociale della comunità. L’obiettivo è infatti quello di intercettare il disagio e creare un percorso per sanare le situazioni a rischio. Un percorso per il quale l’amministrazione chiede fin da ora la collaborazione dei cittadini. Perché- così ha ribadito il sindaco Angelo Zubbani - «le situazioni di disagio devono essere segnalate».

Si riaccendono 28 telecamere. È un progetto a cui, spiega il sindaco, l’amministrazione sta lavorando da tempo, da molto prima rispetto gli ultimi fatti di cronaca avvenuti in centro città. Un lavoro che segna la collaborazione fra Comune, Amia, Polizia municipale e forze dell’ordine. Si tratta, in sostanza, di riaccendere e potenziare con l’ausilio delle nuove tecnologie i 38 “occhi” elettronici che si trovano sul territorio comunale per avere un monitoraggio costante e, soprattutto, al passo con i tempi.

Arrivano nuovi “occhi elettronici” in entrata e all’uscita della città. L’obiettivo è quello di avere tutto il territorio sotto controllo. Non solo nei centri storici ma, questo vale soprattutto per Carrara, anche all’ingresso e all’uscita della città.È questo lo sforzo che è pronto a fare il Comune in materia di sicurezza.

«La prossima settimana abbiamo un incontro importante - spiega il sindaco Zubbani - per quantificare la spesa relativa al potenziamento del sistema di videosorveglianza. L’obiettivo è quello di riuscire a sostenere la spesa già con le risorse del bilancio che andremo ad approvare il prossimo mese». Insomma i tempi quindi sono davvero molto stretti. Anche quelli per riaccendere tutte le telecamere nel cuore della città.

 

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