Il Tirreno

Pontemagra, non decolla il pass su Autocisa

di Cristiano Borghini

Sindaci impotenti: «Ancora un parere favorevole ma per la gara di appalto servono 45 giorni»

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MULAZZO. Il cammino che dovrà condurre alla realizzazione del by-pass autostradale, localizzato tra Triola e San Bernardino, per ovviare alle viabilità alternative che si sviluppano in direzione di Lusuolo e Groppoli, in attesa che si concludano i lavori di ripristino della struttura del Pontemagra, è ancora tutto in salita nonostante lo stanziamento da parte della Regione Toscana dei fondi, si tratta di 210 mila euro, che consentirebbero di porre in essere tale opera. Secondo l’opinione dei due primi cittadini questo collegamento viario sarebbe ostaggio della burocrazia italiana. Il 28 di Gennaio si è tenuta la conferenza dei servizi che ha ufficialmente dato il via all’iter necessario alla realizzazione delle due rampe di accesso e alla ”trasformazione” da corsia d’emergenza dell’Autocamionale della Cisa, utilizzabile come attraversamento per gli abitanti di Mulazzo e Villafranca. Un incontro al quale hanno partecipato i rappresentanti dei due comuni, della Provincia il Ministero delle infrastrutture, l’Autorità di Bacino e tutti quegli Enti coinvolti per la realizzazione del by pass provvisorio. I pareri espressi sono stati favorevoli rispetto al progetto predisposto dal comune di Mulazzo. È stato approvato il finanziamento, come abbiamo detto in precedenza, e si è dato il via al procedimento per l’emissione del bando di gara e tutte le fasi che ne conseguono. Un innegabile risultato politico per i due sindaci coinvolti, anche se a mettere i bastoni tra le ruote sono i tempi della burocrazia italiana. «Il progetto è stato concordato - hanno spiegato all’unisono i sindaci Claudio Novoa e Filippo Bellesi-, la conferenza ha dato esito positivo ed ora occorre ricevere il nulla osta dalla Regione per lo stanziamento definitivo. Abbiamo fatto tutto ciò che era possibile. Purtroppo dobbiamo sottostare a norme ben precise, ma soprattutto alle tempistiche che di certo non decidiamo noi e che rappresentano il vero problema». Il passaggio attraverso un apposito bando di gara, poiché in questi casi non è possibile passare attraverso lo strumento dell’affidamento diretto, dilaterebbe di almeno 45 giorni, tempistica necessaria per l’espletamento del percorso burocratico, l’avvio del cantiere. Per quest’ultimo non sarebbero necessari nemmeno tempi lunghi, dato che si tratterebbe solamente di installare i jersey in cemento per suddividere le corsie, ma con questo nuovo rallentamento sorgono dei seri dubbi sulla funzionalità che esso potrà avere per i cittadini delle due realtà che si sviluppano sulle sponde del Magra, limitando il suo utilizzo ad una finestra temporale molto più breve rispetto a quanto prospettato inizialmente. (C.B.)

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