Il Tirreno

Sentiero Cai sparito “sotto” le cave

Sentiero Cai sparito “sotto” le cave

Il percorso alla Foce Faggiola è stato in parte danneggiato dall’attività estrattiva

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CARRARA. Sentieri spariti sotto i buchi delle cave o danneggiati per gli smottamenti del terreno. È la comunicazione, che assume anche un po’ il sapore della denuncia, che lancia il Cai di Carrara dopo l’ultimo sopralluogo effettuato sulle Alpi Apuane. Due in particolare i sentieri impraticabili.

Uno è il sentiero 39, quello che da Torano va a Ravaccione, passa dal fosso di Conca, dalla foce di Pianiza, dal Balzone, Vinca per poi arrivare a Equi Terme. All’altezza del Tecchione il percorso risulta «inagibile e pericoloso a causa di una frana in movimento».

L’altro sentiero è il 172, che parte che va da Foce Luccica a Foce di Pianza. Questo, nel tratto che va da Foce Luccica a Foce Faggiola, quindi sul monte Sagro ricoperto di cave. È proprio questo che «a seguito dell’attività estrattiva risulta impraticabile e di difficile individuazione». Sembra la beffa del mondo del marmo contro il Club alpino italiano, che già lo scorso anno era entrato nel mirino dei pro-cave. I sentieri del Cai sulle Alpi Apuane infatti erano stati danneggiati da vandali che avevano dipinto con bombolette spray la segnaletica e gli stessi blocchi di marmo. Era il periodo della lotta contro il piano paesaggistico, in cui il Cai si era schierato in prima fila insieme ad altre associazioni e gruppi ambientalisti per chiedere la chiusura graduale delle cave nel Parco delle Alpi Apuane (come prevedeva la bozza originale del documento firmato dall’assessora Marson).

Ma questa è un’altra storia. Qui non si tratta di vandali, chiaramente. Ma di un’attività estrattiva che stride con l’ambiente, o perlomeno, con chi cerca di valorizzarlo, l’ambiente.

Il percorso 172 sembra essere stato “intercettato” dalle cave del Fagiano e Seccagna. Per questo, tra il Cai, c’è chi annuncia di voler chiedere i danni alle cave «che hanno creato condizioni di non sicurezza», commenta Riccarda Bezzi su Facebook, «con tanto - dice - di segnalazione all’ente parco».

Intanto i sentieri rimarranno chiusi fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

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