Il Tirreno

“Sanzioni” sospette all’ospedale La denuncia di Stefano Caruso

MASSA. Al Noa le auto vengono rimosse, ma la convenzione per l’intervento dei vigili non c’è, quindi nessuno fa le multe. Eppure Stefano Caruso, consigliere di Italia Unica, cita l’episodio di...

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MASSA. Al Noa le auto vengono rimosse, ma la convenzione per l’intervento dei vigili non c’è, quindi nessuno fa le multe. Eppure Stefano Caruso, consigliere di Italia Unica, cita l’episodio di un cittadino che i soldi li avrebbe tirati fuori e su quell’episodio chiede chiarezza: «È apparsa su un social la notizia di un cittadino che, recatosi al Noa, quando è tornato alla sua auto avrebbe colto il titolare di una carrozzeria intento a fotografare i veicoli in sosta. Fermo restando che non si può ricostruire la dinamica dell’accaduto, si aprono interrogativi sul perché del comportamento: il cittadino dichiara che si è sentito rispondere che avrebbe dovuto pagare un’ipotetica “sanzione” di 41 euro, senza sapere a che titolo, e che se non l’avesse fatto avrebbe ricevuto a una sanzione maggiorata. Ha pagato ed è stata emessa una ricevuta intestata alla carrozzeria, con l’indicazione del modello dell’auto e della targa, ma dalla quale non si evince il motivo della emissione. Prendendo per buono il fatto che potesse essere una fattura per “diritto di chiamata” per rimozione autoveicolo, restano molti dubbi sulla liceità della condotta e della regolarità del documento».

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