Il dolore
Sanlorenzo investe e amplia i cantieri
Novità per le sedi di Ameglia, Viareggio e La Spezia
AMEGLIA. I cantieri Sanlorenzo, autentici atelier della grande nautica da diporto, si fanno in tre. Ai poli produttivi che si ergono sulla riva destra della parte terminale del Magra e nella Darsena di Viareggio, tra breve se ne aggiungerà un terzo, di fatto potenziando la già consistente azienda che si pone ai primissimi posti della classifica italiana e mondiale di settore.
La produzione di motoryacht plananti in vetroresina da 27 a 37 metri, navette semidislocanti da 27 a 40 metri e superyacht in metallo da 40 a 60 metri, riceverà quindi nuovi impulsi grazie al progetto che, in pratica, prevede l'ampliamento della struttura amegliese, il potenziamento di quella viareggina e l'espansione a Spezia nelle sedi dove sorgevano i cantieri San Marco.
Yacht di lusso abbinati ai termini «plananti» e «semidislocanti», dunque, equivalenti a tecnologie di settore di cui la Sanlorenzo e leader da fine anni Cinquanta, ossia da quando Giovanni Jannetti fondò a Viareggio gli allora cantieri navali San Lorenzo spa, divenuti, nel volgere di pochi lustri, un marchio pregiato nel panorama della navigazione da diporto di alto livello.
Dal 1958 al 2005, anno in cui è subentrato Massimo Perotti al timone (è proprio il caso di dirlo) della Sanlorenzo, è stata una cavalcata di successi che, per merito dell'azienda intesa come dirigenza e maestranze, prosegue tutt'ora, al punto da porla ai vertici mondiali del settore, grazie ai suoi prodotti definiti su misura e senza tempo.
I cantieri Sanlorenzo che si ergono nella piana tra Bocca di Magra e Ameglia, sono già consistentemente produttivi: assommati a quelli di Viareggio, offrono lavoro a ben 917 dipendenti tra amministrazione e personale tecnico, oltrechè a un indotto valutato in alcune migliaia di unità. Numeri destinati a essere ritoccati al rialzo, dato il potenziamento della sede di Ameglia, lo sbarco alla Spezia e l'allargamento delle strutture viareggine (il settore Vetroresina assimilerà gli spazi di quello Superyacht che, conseguentemente, verrà trasferito nel capoluogo del Levante ligure).
Opportunità di lavoro, oltrechè sicurezza (e non è poco visti i tempi) per chi già opera nella Sanlorenzo. Un'azienda sotto casa per la Val di Magra e tutto il territorio a cavallo tra il nord della Toscana e i primi contrafforti della Liguria. Un volano produttivo che offre impiego e dona prestigio a una zona non certo prodiga verso chi cerca occupazione senza dover essere costretto, per trovarla, a trasferte dispendiose sotto ogni punto di vista.
Tornando ai cantieri che opereranno alla Spezia, per adesso la Sanlorenzo fa solo sapere che si occuperanno di Superyacht in metallo, costruiti (come tiene a sottolineare Mario Gornati, giovane manager del settore marketing e comunicazioni) con i crismi dell'artigianalità, dell'alta qualità, dello stile classico e della stretta correlazione tra azienda e clienti, fattori che rendono unici i prodotti usciti dai cantieri liguri e versiliesi.
Imbarcazione su misura, è il caso di dire, come gli abiti griffati dei grandi atelier londinesi e parigini, fanno della Sanlorenzo un particolarissimo polo produttivo nel quale vengono curati i minimi dettagli, come ama fare il patron Massimo Perotti. I clienti che arrivano un po' da tutto il mondo (Messico, Russia, Cina, Canada e i ricchi Paesi arabi), possono personalizzare gli interni delle imbarcazioni Sanlorenzo, i cui modelli variano dallo SL 78 (23,10 metri), SL 86 (26,45 m.), SL 96 (28,60), SL 106 (31,70), fino all'ammiraglia della flotta SD, ossia il 126 (37,44 metri).
C'è poi la produzione in metallo (Steel), con Superyacht da sogno, dotati anche di terrazze apribili sulle fiancate.
Prodotti da favola per solcare ogni tipo di mare, dai 4-5 milioni di euro in su, tenendo conto del tipo di arredi che il cliente chiede di avere a bordo dellla sua , come ad esempio, i bagni rivestiti di marmo di Carrara, la cui messa in opera richiede precisi calcoli ingegneristici sul peso che graverà sulla struttura del natante.
Impressionante, infine, l'escalation della fatturazione degli ultimi 10 anni: si va dai 40 milioni di euro del 2004 , al record del 2011 (218), al rallentamento del 2013 (159) alla sorprendente ripresa del 2015 (220), mentre segnali ancor più positivi provengono dalla valutazione del primo mese del 2016.
A proposito di clienti, i tempi medi di costruzione delle imbarcazioni logicamente variano a seconda dei modelli: si può dire che uno yacht venduto, ad esempio adesso, verrà consegnato tra circa un anno e mezzo. Gli attuali cantieri amegliesi della Sanlorenzo sono ben strutturati per velocizzare le opere, ma per essi è già pronto il progetto che potenzierà e ammodernerà ancor più un polo già all'avanguardia.
Massimo Perotti aveva da qualche tempo in programma la discesa della Sanlorenzo alla Spezia per disporre di cantieri sul mare per produrre i suoi Superyacht. Per adesso solo in affitto, ma nel prossimo futuro l'azienda potrebbe procedere all'acquisto.
Ambizioni e grandi opportunità di lavoro, dunque, per il colosso della cantieristica da diporto che opera tra Versilia e bassa Val di Magra.
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