Proteste
Far west in centro a Carrara: 2 risse in poche ore, esplode la protesta
Urla e grida in pieno pomeriggio e nel cuore della notte I commercianti: non è così che vogliamo la nostra città
CARRARA. Due risse a distanza di poche ore. E in pieno centro a Carrara scatta l’allarme sicurezza.
Gli episodi sono avvenuti nei giorni scorsi.
Martedì sera una rissa in Piazza Alberica, qualche ora dopo un tafferuglio sveglia i residenti di via Apuana e infine, come se non bastasse, ieri mattina intorno alle 9 un uomo armato entra nella sala slot di via Mazzini e mette a segno un colpo da 5 mila euro.
Poco importa se è notte, pomeriggio o pieno giorno: il centro di Carrara si sta trasformando in un Far West a causa di una raffica di episodi di violenza più o meno gravi ma che si susseguono ormai da tempo. Rapina a mano armata a parte, tafferugli e liti violente non sono più una novità.
Lo testimoniano residenti e commercianti che commentano con un rassegnato «Ormai siamo abituati».
La prima rissa nel centro storico è avvenuta martedì intorno alle 18.30 in piazza Alberica, dove una donna visibilmente alterata e conosciuta alle forze dell’ordine, ha iniziato a litigare con una coppia di persone.
Il diverbio è degenerato rapidamente anche per il coinvolgimento di alcuni passanti e solo dopo l’arrivo dei soccorritori del 118 e dei carabinieri in piazza è tornata la calma.
Poche ore dopo, all’angolo tra via Apuana e vicolo San Pietro si è registrato un nuovo tafferuglio che ha coinvolto alcune persone: urla e grida nel cuore della notte, raccontano i residenti, che si sono placate senza l’intervento delle forze dell’ordine.
Tutto è avvenuto nell'arco di pochissime ore e a distanza di pochi metri, in pieno centro ma non sembra stupire più di tanto chi in centro vive e lavora. Perché, tutti sono concordi, non è stata certo la prima volta che in centro si sono vissute situazioni da Far west.
«E’ tutta una conseguenza dello stato di abbandono in cui è stata lasciata questa città, di tutto quello che è stato portato via» si sfoga Francesca Rossi da “La Rosa dei Venti” che punta direttamente il dito contro Piazza Due Giugno rea di aver abbandonato la città e di non investire più sul centro. «Noi da tempo chiediamo controlli più frequenti da parte delle forze dell’ordine o l’installazione di un sistema di videosorveglianza funzionante anche se il problema vero è il degrado» conferma Lucilla Santucci de “Il Leon D’Oro” che rimpiange i tempi in cui gli spettatori degli Animosi facevano tappa al suo bar.
«Le risse in centro? Soprattutto la sera dopo cena sono una cosa ordinaria…nemmeno gli abitanti ci fanno più caso» rincara la dose Daniele Fabbiani, che nel centro storico vive e lavora. «Il degrado soprattutto sociale della città porta inevitabilmente a questi fenomeni, qui martedì sera nessuno si è stupito» ribadisce Lorenzo Baglioni de “La Contessa del Bengala” testimone “oculare” della rissa avvenuta proprio a pochi metri dal suo negozio.
In una città sempre meno popolata, dove lo status sociale dei residenti non è certo dei più elevati e dove si registrano continue chiusure di attività commerciali nonché la progressiva scomparsa di luoghi di aggregazione e intrattenimento – come cinema e teatri – anche le risse quotidiane diventano purtroppo parte di un quadro a tinte fosche di tutto il centro storico.
Lo sintetizza efficacemente un altro esercente di piazza Alberica, uno dei tanti che pur avendo scelto di investire qui ormai guarda a Carrara con una buona dose di rassegnazione.
«Se una città è vitale la criminalità e la violenza vengono confinate ai margini – commenta Luca Poli dal suo Bar Le Logge - Se al contrario una città muore, questi fenomeni non fanno altro che dilagare».
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