Attenzione
Dipendenti comunali sotto tiro su Facebook
I lavoratori accusati di “rubare” lo stipendio. La Cgil: l’assessore Gianfranceschi ha aizzato i toni
MONTIGNOSO. È bufera sul lavoro dei dipendenti comunali di Montignoso, accusati su Facebook di “rubare” lo stipendio: una conversazione virtuale a cui ha partecipato anche l’assessore al bilancio del comune Raffaello Gianfranceschi, senza difendere i dipendenti ma, secondo la Cgil, aizzando i toni. Per essere precisi, riportiamo uno dei passaggi che, oltre ad essere un’accusa molto seria e grave, ha fatto più infuriare la RSU del comune: «Questi sono ladri più dei ladri, più dei borseggiatori in metropolitana- si legge in uno dei post-; Questi vi rubano soldi tutti i giorni.. Andrebbero esposti al pubblico ludibrio, la gogna e il gatto a nove code. Questo perché sono garantista e liberale. Altrimenti opterei per la miniera in Siberia». Alcuni dipendenti del comune di Montignoso non hanno potuto evitare di denunciare l’accaduto alla FP Cgil e alla loro RSU. Il caso, però, diventa spiacevole e spinoso perché, visualizzando l’intera conversazione su Facebook, spuntano anche i commenti dell’assessore della giunta Buffoni Raffaello Gianfranceschi. «Il dialogo visibile per intero sul social- scrive la RSU del comune- riporta considerazioni che spiazzano i dipendenti, che quotidianamente svolgono con coscienza il proprio lavoro in condizioni sempre più difficili». «Nello specifico- continua la RSU- meraviglia che l'assessore alle Finanze Raffaello Gianfranceschi abbia aizzato il dibattito, scrivendo di aver assistito alla conversazione tra un tecnico della Pubblica Amministrazione ed un dipendente comunale, in cui il primo insisteva nel voler concludere una pratica ed il secondo rispondeva «a me chi me lo fa fare». Nel marasma della chat, pare che Gianfranceschi, forse riportando le parole del tecnico, abbia risposto «ti entra lo stipendio e se non lo ritieni adeguato licenziati» e che abbia aggiunto «Come ci ragioni con gente così?» . «Facebook è una piazza virtuale dove l’imbecillità a volte spopola- commenta la FP Cgil di Massa Carrara in una nota ufficiale- ; quello che stupisce, questa volta, è che l’Assessore al bilancio del Comune di Montignoso sia stato parte attiva di questo dibattito».
E ancora. «Siamo veramente stufi ed indignati di questi continui attacchi qualunquisti ai dipendenti pubblici- scrive la Cgil- e siamo ancor più indignati se un amministratore in carica non si sente in dovere di difenderli. Se l’Assessore Gianfranceschi ha realmente assistito ad un dipendente che si è rifiutato di fare il suo dovere, credo che avrebbe avuto il dovere di denunciare il fatto al suo superiore o, se avesse ravvisato comportamenti collusivi, o corruttivi, alla Procura della Repubblica. Ma non lo ha fatto ed ora getta fango su tutti i dipendenti pubblici e in particolare su quelli del comune di Montignoso».
La RSU chiede all'assessore Gianfranceschi di chiarire «se il colloquio al quale ha assistito è avvenuto durante il normale orario di lavoro o, come spesso accade fuori orario, per capirne le modalità»; inoltre «a nome di tutti i dipendenti, indignati ed offesi dalle dichiarazioni lette su Facebook chiede al sindaco e ai componenti della giunta se condividano il pensiero dell'assessore, facendo presente che il commento ha poi fatto scaturire affermazioni offensive per le quali ci riserviamo di procedere nelle sedi opportune». La FP Cgil, infine, chiede al sindaco di Montignoso «di dire una parola chiara e netta sulla vicenda in difesa dei suoi dipendenti così pesantemente ed ingiustamente offesi».
Manuela D’Angelo
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