Il dolore
Caso suorine, niente soldi dal Comune
La Fambrini: nessun aiuto economico, ma impegno per non perdere posti di lavoro in città
CARRARA. Mentre i genitori degli studenti dell’Istituto Figlie di Gesù di piazza D’Armi attendono con il fiato sospeso la decisione dei vertici della congregazione sul futuro della loro scuola, destinata sembra a chiudere i battenti a giugno, proprio quando quelle stesse famiglie si stanno mobilitando per provare a salvare l’Istituto, scoppia la polemica sul ruolo dell’amministrazione comunale. Tutto è nato da alcune dichiarazioni dell’assessora all’istruzione Fiorella Fambrini che interpellata sulla vicenda, anche dai genitori della scuola di piazza D’Armi, ha manifestato interesse per il caso, dando la propria disponibilità a verificare «la veridicità delle notizie che circolavano» rapportandosi con la Casa Madre di Verona.
La Fambrini precisa oggi di non aver «mostrato indifferenza per quanto potrebbe accadere, la chiusura di una comunità educante ancorché paritaria perché il fatto depauperebbe il centro storico e lascerebbe senza lavoro quei soggetti che sono impegnati presso l’Istituto». Un interesse quello dell’assessora che diversi genitori degli studenti della scuola pubblica hanno male interpretato: in molti, da Marina a Carrara, hanno ipotizzato che il municipio fosse pronto a correre in soccorso delle “suorine” anche con un aiuto economico, pur di evitare la chiusura della scuola.
Un’ipotesi che ha innescato una levata di scudi, con una raffica di interventi anche piuttosto pesanti contro un eventuale “salvataggio” attraverso risorse comunali. Dopo un paio di giorni di polemiche via social network, con dirigenti e rappresentanti di istituto costretti a cancellare qualche post eccessivamente duro, arriva la precisazione dell’assessora Fambrini: rispetto all’interesse mostrato dall’amministrazione, la titolare della delega all’istruzione precisa che questo «non implica, ovviamente, vista la normativa di riferimento, nessun intervento, men che meno economico» ma solo eventualmente «la facilitazione di incontri fra i soggetti competenti che lo richiedessero». Insomma - mette nero su bianco Fiorella Fambrini - nessuno ha mai nemmeno pensato a un aiuto economico del municipio a favore dell’Istituto Figlie di Gesù: semmai l’amministrazione si farà portatrice di un’azione “diplomatica” per mettere a confronto famiglie, insegnanti e suore con i vertici della congregazione. Non solo: l’assessora all’istruzione coglie l’occasione per rendere noto di aver incontrato, martedì, l’assessore regionale alle politiche dell’istruzione Cristina Grieco, per parlare di gestione degli operatori socio educativi negli istituti di II grado, edilizia scolastica, dimensionamento degli istituti e mantenimento dell’offerta formativa territoriale. Il tutto ovviamente riferito alle scuole pubbliche.
(c.ch)
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