Il Tirreno

Il sindaco Buffoni difende Gianfranceschi e dice: basta coi litigi

Il sindaco Buffoni difende Gianfranceschi e dice: basta coi litigi

«Nessuna resa dei conti nel Pd, alla Bertocchi non devo alcun chiarimento, stop alle scomuniche a mezzo stampa»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. Il sindaco Narciso Buffoni liquida l’assessore Angela Bertocchi rifiutandole qualsiasi chiarimento, diffida l’opinione pubblica a vedere le attuali querelle come una lotta tra renziani e non renziani, ignora i “gufi rosiconi” che vorrebbero il dissesto del bilancio comunale e chiede a tutti di riportare la discussione nei luoghi preposti della politica. «È davvero originale come il dibattito politico si svolga ormai solo sui giornali e non nelle sedi istituzionali e di partito preposte a tale ruolo. Tra l’altro diventa sempre più difficile individuare gli interlocutori: ogni giorno ne spunta uno nuovo, che non solo non si definisce in modo chiaro, ma ha la pretesa di dettare la linea e di imporre soluzioni».

«Ho assistito a cose per me nuove e straordinarie- continua Buffoni- ma d’altronde io sono intriso di vecchia cultura politica; non avevo mai visto chiedere le dimissioni di un assessore da un altro componente della giunta, dichiararsi membri di un esecutivo, quando non si è voluto mai partecipare in modo attivo alla discussione su temi fondamentali come quelli urbanistici o finanziari. Si stanno dando responsabilità all’assessore al bilancio Gianfranceschi di cose emerse dal parere del revisore dei conti. Per chi aveva già una posizione contraria preconcetta è stata una manna e si è sposato tale parere, anche senza conoscere lo stato attuale dei conti. A questo proposito, invito tutti gli attori della commedia a presenziare ed intervenire nell’incontro pubblico che l’amministrazione terrà venerdì 12 al cinema Rosi alle 21. Voglio però anticipare alcune questioni: la fiducia nell’operato di Gianfranceschi rimane da parte mia immutata ed anzi rafforzata, visto il difficile lavoro svolto con competenza e dedizione; sappiamo che “i gufi e rosiconi” in abito finanziario, attendono le risultanze del conto consuntivo 2015 per fare le loro considerazioni apocalittiche; l’assessore Angela Bertocchi, invece, non si attenda dal sottoscritto nessun chiarimento. Spero si ritorni pertanto ai luoghi della politica e si chiuda definitivamente questa querelle mediatica, che è già durata troppo e ha procurato danni alla compagine di centrosinistra».

Infine, un’ ultima considerazione: «Non è accettabile che si voglia trasformare l’attuale situazione in una resa dei conti tra renziani e non renziani, perché così non è. La prova sta nella condivisione dell’intera linea da parte di una importante componente renziana. È meglio rivisitare l’ambito dal quale deriva questa situazione, ovvero le primarie del 2011nelle quali fu individuato il candidato a sindaco del Pd. La parte sconfitta, nonostante gli sforzi e gli atti prodotti dal sottoscritto, ha continuato a vivere nella logica della rivincita, impegnando in questo soggetti coinvolti direttamente nell’amministrazione e mantenendo una struttura politica parallela di riferimento. E’ una logica non più possibile in un grande partito, chiamato ancora una volta, per fortuna, a dirigere la prossima amministrazione di Montignoso».

Manuela D’Angelo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web