Il Tirreno

Costa: «Ecco tutte le carte del collaudo»

Costa: «Ecco tutte le carte del collaudo»

L’imprenditore mostra i documenti che non risultano agli atti al Genio Civile

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AULLA. Se c'è una cosa che non manca attorno all'”affaire” ditta Costa sono i colpi di scena o presunti tali.

E un altro, l'ennesimo, viene esibito da Mauro Costa, patron della ditta che porta il suo nome e cognome, il quale rende pubblico il collaudo statico del capannone A dell'impianto ubicato ad Albiano Magra, collaudo statico effettuato e redatto nel 2005, che, però, non risulta agli atti del Genio Civile, l'ente presso il quale va presentato.

Ragion per cui lo stesso collaudo è stato presentato al Genio Civile lo scorso 18 gennaio, a dimostrazione del fatto che questo è stato effettuato.

La mossa di Mauro Costa, con tutta evidenza, vuole andare in contrasto con quanto affermato dal sindaco di Aulla, Silvia Magnani, durante la conferenza stampa di lunedì mattina, in cui il primo cittadino aullese aveva sottolineato che la determina dirigenziale n. 8550 della Provincia di Massa Carrara, risalente al 2003 e grazie alla quale la ditta Costa opera tutt'oggi, non è sostitutiva del permesso a costruire che doveva essere rilasciato, a suo tempo, dal Comune di Aulla.

Oltre a questo, comunicato dalla Provincia nei giorni scorsi, Silvia Magnani aveva rimarcato che manca anche il collaudo statico. Abbiamo provato a sbrogliare un po' una matassa che si fa sempre più intricata, contattando telefonicamente Mauro Costa, il quale sottolinea che «l'ingegnere che ha redatto il collaudo statico, ci aveva detto di averlo presentato a suo tempo», aggiungendo che «il collaudo statico va redatto entro 60 giorni dalla data di ultimazione dei lavori».

Oltre alla questione del collaudo statico, Mauro Costa torna a sollevare quella della concessione edilizia, questa sicuramente mancante anche per ammissione dello stesso Costa, il quale, però, ribadisce nuovamente che «il Comune di Aulla, a cui l'avevamo chiesta nel 2004, ci aveva risposto che non serviva».

A questo proposito, Mauro Costa rende pubblica una lettera del 2004 in risposta a una richiesta dell'associazione “Albiano Magra”, lettera “targata” Comune di Aulla e firmata dall'allora sindaco Roberto Simoncini e dall'allora dirigente comunale Giuseppe Lazzerini, in cui si può leggere, tra l'altro, quanto segue: «Questa Amministrazione ritiene che l'attività edilizia svolta dall'Impresa Costa Mauro non sia soggetta ad ulteriore Concessione Edilizia da parte di questo Comune, in considerazione dell'iter procedimentale seguito e dei titoli autorizzatori già ottenuti dall'impresa. Si ritiene, inoltre, che, essendo a norma di legge dichiarata la pubblica utilità dell'opera, la stessa non sia soggetta a pagamento di oneri concessori».

Quindi in sostanza nella lettera si dice che la licenza edilizia è già compresa , per così dire, nell’iter procedurale e addirittura che la ditta non deve versare nemmeno un euro per gli oneri concessori.

Un gran pasticcio burocratico insomma: di chi la responsabilità?.

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