Il dolore
Benedetti attacca: ecco l’ennesimo balzello di Gaia
MASSA. «Le bollette di Gaia che stanno arrivando in questi giorni rappresentano l'ennesimo balzello per i massesi obbligati a pagare ad alto prezzo un bene pubblico, solo perchè la società deve far...
MASSA. «Le bollette di Gaia che stanno arrivando in questi giorni rappresentano l'ennesimo balzello per i massesi obbligati a pagare ad alto prezzo un bene pubblico, solo perchè la società deve far cassa a causa dei forti debiti contratti in questi anni». Lo sostiene Stefano Benedetti, consigliere comunale e presidente del comitato “Massa No Gaia” che accusa: «Molti cittadini hanno presidiato gli uffici di Gaia per richiedere informazioni e verifiche su bollette che in tanti casi superano l' importo di un normale stipendio. Ma anche le rateizzazioni e i distacchi sono aumentati notevolmente in questi mesi e ciònonostante, nessun sindaco dei comuni soci interviene per cercare di migliorare la situazione. Le nuove bollette riportano un' importo minimo di consumo di acqua e il resto è costituito da spese aggiuntive, interessi e balzelli»
Benedetti, in proposito fa un esempio su una bolletta di euro 168,00 di un utente : l’importo epr il consumo dell’acqua è di 38,96 euro, poi ci sono: quota fissa 9,61; oneri perequazione 0,51; altri addebiti 10,91; altri addebiti 35,30; arrotondamento 0,75; Iva 19,06.
In questa bolletta, dice. « sono state inserite anche le partite pregresse per il 2015, che in sintesi, rappresentano i conguagli tariffari 2006-2011 per un importo totale da recuperare di 43,9 milioni che per il solo anno 2015 ammonta ad euro 6,6 milioni di euro non dovuti dagli utenti, ma che in realtà gli stessi pagano di bolletta in bolletta. Poi ci sono gli addebiti per avvenuto pagamento in ritardo nella misura dello 050% mensile dell'importo della bolletta e commisurati ai giorni di ritardo e l'indennità di ritardato pagamento nella misura del 3% dell'importo della bolletta. Quando trascorrono 20 giorni dalla scadenza della fattura, se il pagamento non viene eseguito l'utente viene costituito in mora e per l'attivazione di tale procedura allo stesso verrà addebitato l'importo relativo al " Rimborso spese amministrative per recupero crediti" previsto nel tariffario, importo che ruota sempre intorno ai 30 euro e più e ciò solo per un sollecito recapitato all'utente. Nelle bollette troviamo anche la voce Rimborso spese postali pari ad euro 4,30. La voce " altri addebiti” in questa bolletta rimane un mistero, poichè nel dettaglio non viene spiegata, ma in concreto si tratta di euro 46,21. Quindi, si tratta di super bollette cariche di costi aggiuntivi, interessi, spese postali, ecc... per il consumo di un bene comune e fatturate da una società a capitale interamente pubblico. Perciò diventa difficile accettare tale arroganza e accanimento nei confronti dei cittadini che sono proprietari sia dell'acqua che della società che gestisce il sistema idrico».
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