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Telecamere e prova stub per chiarire ultimi dubbi

Telecamere e prova stub per chiarire ultimi dubbi

Il figlio dell’ex postino, Riccardo, era stato sorpreso con la droga due volte Le prove trovate dal maresciallo hanno portato alle condanne. Da qui la vendetta

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CARRARA. Mentre gli inquirenti aspettano gli esiti dello stub - effettuato sui figli di Roberto Vignozzi, Riccardo e Alessandro - si lavora sul movente che ha portato all’omicidio del maresciallo dei carabinieri Antonio Taibi. E sul racconto del suo assassino. Due elementi che vanno di pari passo.

Il movente. «Ha rovinato i miei figli, l’ho ucciso per questo». Ha detto così durante la sua confessione l’ex postino di 72 anni. Ma in che modo Taibi avrebbe rovinato i figli, secondo Vignozzi? Il sottufficiale ha avuto a che fare solo con Riccardo, il più grande dei due (su Alessandro, il piccolo, il militare non ha mai svolto indagini). In un paio di occasioni. Nel 2007. La prima a novembre, quando Taibi stesso, quando lavorava nel nucleo operativo di Carrara, aveva fermato il giovane in centro. Lo aveva perquisito trovandogli addosso 24 grammi di hashish. Era scattata una denuncia a piede libero, visto che era incensurato. Da quell’episodio poi fu istruito un processo che portò alla condanna dello spacciatore a otto mesi e a una multa di ottomila euro. Mentre il maresciallo stava ancora indagando su quella storia, ecco che le loro vite si incrociano di nuovo. Viene sorpreso un giovane con cinquecento pasticche di ecstasy. Viene portato in caserma e lui durante l’interrogatorio dice che a dargliele è stato Riccardo Vignozzi.

Taibi quel nome lo conosce bene e quindi è lui a fare le verifiche, che puntualmente confermano quanto detto dal pusher. Stavolta c’è l’arresto. Riccardo aspetta il processo in carcere. In cella, prima di una condanna a tre anni e quattordicimila euro di multa (corte d’Appello di Genova), ci rimane per circa un anno. In quei dodici mesi papà Roberto lo va a trovare con il cuore gonfio di dolore. E suo figlio gli dice che la colpa è tutta di quel carabiniere che lo ha messo in mezzo anche se lui non c’entrava nulla con quella storia. Nonostante ben tre giudici nel frattempo diano ragione agli inquirenti, l’ex postino ne fa una malattia di quella vicenda. Anche perché Riccardo entra in un vortice di piccoli reati da cui non riesce più a uscire: ancora droga e furti, dove per farsi notare mette la firma Diabolik. L’eroe dei fumetti che adora. E il padre invece di prendersela con quello scapestrato se la prende con quel maresciallo che lo ha mandato in galera. E diventa la sua ossessione. Alimentata dal suo ragazzo che invece di smorzare i toni continua a inveire su quel carabiniere.

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Le indagini. Le telecamere hanno ripreso gli spostamenti di Vignozzi. Ma sono stati i testimoni a collocarlo sul luogo dell’omicidio. Uno di questi è il figlio della vittima, che ha visto quel signore parlottare con suo padre. Il giovane ha salutato il genitore e si è allontanato in scooter per andare a scuola. All’inizio quindi la discussione è stata pacata, Taibi lo aveva già affrontato quell’anziano. In maniera assolutamente tranquilla. Ma stavolta Vignozzi si era portato la pistola e l’ha estratta all’improvviso, senza dare modo al militare di reagire. E poi è scappato. Dai filmati si vede che è sempre solo.

I dubbi. Restano i dubbi sulla confessione dell’ex postino. Che sono legati al racconto fatto dal pensionato. È stato interrogato ininterrottamente per una decina di ore subito dopo il delitto, eppure ha sempre ripetuto la stessa cosa. Con una lucidità che fa a pugni con la figura dimessa che gli inquirenti si sono trovati davanti. Ma certo non tutti reagiscono allo stesso modo.

Ancora testimoni. Sono in tanti quelli che in questi giorni si sono fatti avanti dicendo di aver visto Vignozzi la mattina che ha premuto il grilletto contro il maresciallo Taibi. E i carabinieri li stanno sentendo un po’ alla volta. Ogni racconto aggiunge qualcosa, anche se poco importante può essere utile quando arriveranno i risultati dei rilievi dei Ris e soprattutto gli esiti degli esami dello stub. 

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