Attenzione
Ma i renziani attaccano: via Gianfranceschi
Montignoso democratica contro l’assessore socialista. «Sue le responsabilità del buco in bilancio»
MONTIGNOSO. Se da una parte appare tutto ok: niente primarie e lisci sul candidato unico di centrosinistra Gianni Lorenzetti, da un’altra pare tuttaltro che risolta la questione delle minoranze di partito e gli animi si accendono soprattutto tra l’assessore senza deleghe Angela Bertocchi e l’assessore al bilancio Raffaello Gianfranceschi e di conseguenza tra renziani del Pd e Socialisti.
L’ultima dichiarazione al veleno è di Montignoso democratica: «Finalmente, dopo 5 anni di amministrazione, scopriamo che il Psi ha anche un segretario e una linea politica. Ci voleva un atto di dissenso dell’assessore Bertocchi per far uscire allo scoperto un partito che in questi anni, per mezzo del suo assessore, ha avuto la responsabilità di portare il bilancio comunale sull’orlo del dissesto finanziario». Tra l’altro- continua Montignoso democratica - il dissenso di Angela Bertocchi «è stato esplicitato in maniera responsabile, mai pubblicamente con articoli o prese di posizione, ma semplicemente non partecipando alla giunta e al consiglio comunale il 30 novembre scorso. Purtroppo la mancanza di dialogo e di confronto all’interno dell’amministrazione, esplosa clamorosamente in occasione dell’assestamento di bilancio, ha portato i due consiglieri del Pd Gianluigi Giunta e Angela Bertocchi a non partecipare al voto in consiglio comunale. Chiediamo al sindaco e al segretario del Psi di dimostrarci pubblicamente quante riunioni di maggioranza consiliare sono state convocate, per rendere partecipi i consiglieri e le forze politiche di una situazione di bilancio così delicata». E sempre sull’assestamento di bilancio: « Il tentativo del segretario del Psi Benedetti di addossare responsabilità alle gestioni passate risulta puerile per non dire banale; la verità sulle cause dell’enorme buco di bilancio, sono state scritte in maniera inequivocabile dal Revisore dei conti e sono tutte ascrivibili alla gestione dell’attuale amministrazione comunale».
«Chiediamo le dimissioni dell’assessore Gianfranceschi- conclude Montignoso Democratica- perché fu lui, ad esempio, a scegliere di non iscrivere a bilancio in uscita 600.000 euro da restituire allo Stato, come richiesto dai documenti ufficiali del Ministero. Infine ci meravigliamo che il Psi, che grazie alle primarie ha potuto eleggere a Carrara un proprio sindaco, qui a Montignoso si sia appiattito su una posizione che esclude a priori il ricorso a questo importante strumento democratico e pluralista». mda
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