La manifestazione
Impegno e dovere, Pontremoli consegna le benemerenze
Il riconoscimento è andato a monsignor Silvano Lecchini, ai Veterani sportivi e al parroco don Pietro Pratolongo
PONTREMOLI. «Un grande grazie per chi ha dato tanto per la città di Pontremoli». È stata il sindaco, Lucia Baracchini, che ha spiegato con queste parole il significato profondo del momento della consegna delle tre Civiche Benemerenze onorificenza che ogni anno, dal 2009, vengono attribuite a chi ha contributo a rendere onore al nome di Pontremoli. Una premiazione che si è tenuta nella sala udienze del’ex tribunale, il primo dei tre premiati è stato mons. Silvano Lecchini, per la sua lunga attività (recentemente conclusa, anche se, come ricordato dal sindaco, il suo impegno è ancora tangibile) come parroco del Duomo e come direttore della corale “S. Cecilia”. «Non credo di aver fatto di più di quello che deve fare ogni cittadino – ha esordito con modestia e commozione don Silvano – ma ringrazio di cuore perché questo riconoscimento è simbolo dell’importanza del donare e dell’appartenenza ad una comunità». La seconda premiazione ha coinvolto l’associazione dei Veterani Sportivi, un riconoscimento che ha un duplice significato, come ricordato dal sindaco, visto che l’associazione compie quest’anno i 50 anni di attività ed inoltre ha recentemente ha ottenuto un significativo risultato visto che è emerso che quella pontremolese è la sezione più numerosa d’Italia «segno – ha evidenziato il sindaco – che c’è chi si impegna per coinvolgere la cittadinanza in questa associazione che oltre ai valori sportivi porta avanti anche quelli sociali».
E ovviamente il riferimento era in primis al vulcanico presidente del sodalizio, Piergiacomo Tassi (ma per tutti “Cio”), che salito sul palco ha ricordato le attività svolte condendo il tutto con la sua immancabile ironia. Infine ultima benemerenza è stata consegnata a don Pietro Pratolongo parroco della parrocchia di San Colombano, sia per il suo impegno nell’attività del Centro Giovanile (uno dei più importanti luoghi di aggregazione giovanile) che per la sua attività di conservazione come luogo di fede e di accoglienza dei pellegrini dell’ex convento dopo il sofferto addio da Pontremoli dei frati Cappuccini. «ringrazio questo premio ma è giusto condividerlo con tutte le persone che rendono possibile le attività del Centro e il servizio di accoglienza ai Cappuccini».
Ma non solo benemerenze: sono stati consegnati anche dei riconoscimento ad Antonietta Bertocchi titolare della trattoria “Bussè” e alla prima classe dell’Istituto Tecnico Turistico dell’I.I.S. Belmesseri di Pontremoli. Si è tenuta poi la consegna di una copia della costituzione a tutti i giovani pontremolesi che compiono 18 anni nel 2016 (tra questi anche il figlio del noto bluesman Zucchero Fornaciari che ha fatto capolino alla manifestazione), nella cerimonia di consegna il sindaco è stato coadiuvato dal sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri e dal procuratore di Massa Aldo Giubilaro.
Presenti all’incontro inoltre il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, e il vicesindaco di San Gemignano Niccolò Guicciardini, città unite a Pontremoli nel nome del comune patrono.
La cerimonia delle benemerenze è stata preceduta dalla ricollocazione sul ponte delle quattro statue dei santi (da cui il nome omonimo del ponte) recentemente ripulite e riportate all’antico splendore e la collocazione della statua della Vergine Maria della Misericordia presso il muro di cinta del Convento dei Frati Cappuccini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google