Lutto
Hotel Mediterraneo, nuovo round in tribunale
A maggio l’udienza per la fidejussione da 800mila euro richiesta dal Comune L’ultimatum del sindaco: o subito i lavori all’ex albergo o la Porto ci darà i soldi
CARRARA. Ex Mediterraneo, non è ancora scoppiata la pace fra il Comune di Carrara e la Porto spa: già fissato un altro round in tribunale, per il 3 maggio. In quella data, se non partiranno i lavori di risistemazione almeno dell’area verde che non interferisce con il cantiere dell’hotel, l’amministrazione Zubbani potrebbe davvero presentare il conto. Ed escutere quasi un milione di euro.
Motivo del contendere, infatti, è la fidejussione da 800.000 euro che l’amministrazione ha chiesto di riscuotere nel contesto del contenzioso con la proprietà dell’ex hotel di via Genova rimasto bloccato alle fondamenta. E con nessun restyling dei giardini e delle pinete, previsto come da capitolato nella convenzione. Da qui la guerra legale, in sede di tribunale civile: il primo grado ha dato ragione al Comune. La Porto spa ha presentato reclamo ed è di quello che si sta discutendo adesso. O meglio che si doveva discutere nell’ultima udienza, le settimane scorse, rinviata al prossimo 3 maggio.
Nel mezzo un lunga vicenda che, dopo un lungo braccio di ferro, proprio all’inizio dell’anno, sembra aver messo un punto fermo. La Porto spa, di fatto, ha rinunciato (e per sempre) a trasformare parte dell’area destinata all’albergo in appartamenti, per la precisione in Rta. Insomma sembrava proprio scoppiata la pace o, almeno, i segnali, c’erano tutti.
Ma, come mette in evidenza il sindaco Angelo Zubbani dopo il rinvio dell’ultima udienza in tribunale, il Comune non ha certo intenzione di rinunciare, senza garanzie, alla fidejussione di 800mila euro. «La proprietà si è impegnata a riqualificare almeno l’area verde, quella delle pinete e dei giardini storici - sottolinea il sindaco Zubbani - Si tratta di un lavoro che non interferirebbe con il cantiere dell’hotel su cui c’è l’impegno, sempre della Porto spa, a riprendere i lavori. Ebbene noi siamo in attesa di vedere come si evolvono, in concreto questi impegni. Non c’è stata, ed è bene precisarlo, nessuna resa da parte dell’amministrazione. Siamo in sedei di appello, dopo la presentazione del reclamo della Porto. Quindi non è corretto affermare che abbiamo rinunciato ad escutere la fidejussione».
I tempi, per valutare l’evolversi delle cose ci sono tutti: in tribunale la Porto spa e il Comune si rivedranno solo il prossimo mese di maggio. Nel frattempo la proprietà dovrebbe, come annunciato nell’ultimo incontro con il sindaco, dovrebbe avviare i lavori. Insomma i tempi ci sono, ma sono davvero molto stretti.
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