Il Tirreno

«Capannone costruito senza permesso»

di Gianluca Uberti
«Capannone costruito senza permesso»

La Provincia mette per scritto che la determina dirigenziale del 2003 non poteva essere sostitutiva della licenza edilizia

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AULLA. La determina dirigenziale n. 8550 della Provincia di Massa Carrara, risalente al 2003 e grazie alla quale la ditta Costa opera tutt'oggi, non è sostitutiva del permesso a costruire che doveva essere rilasciato, a suo tempo, dal Comune di Aulla.

Una notizia di grande rilevanza, messa nero su bianco dalla Provincia stessa negli ultimi giorni, e che avvicina sempre di più l'eventualità che l'attività di lavorazione dei rifiuti possa essere bloccata nel capannone A della ditta Costa ad Albiano Magra.

A fornirla è stata, ieri mattina, il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, la quale ha convocato una conferenza stampa ad hoc, presso il palazzo comunale, per rendere pubblico quello che era nell'aria a seguito della relazione conclusiva del procedimento amministrativo avviato dal Comune di Aulla per accertare la situazione relativa ai permessi della ditta Costa, procedimento che era stato avviato nell'ottobre scorso. Su questa relazione il Comune aveva chiesto che si pronunciasse la Provincia e ora quel pronunciamento è arrivato.

«La Provincia – esordiva ieri mattina Silvia Magnani – ci ha comunicato che, a seguito della relazione della nostra dirigente, l'architetto Valentina Gatti, la determina dirigenziale provinciale del 2003 non è sostitutiva del permesso a costruire. Si tratta di un pronunciamento che conferma la bontà e la correttezza dell'operato del Comune di Aulla – sottolineava il sindaco – e che ora è stato girato al dirigente comunale preposto, il quale andrà a formulare, con l'ausilio dei legali, gli atti necessari e conseguenti. Rimane il fatto che il capannone non ha titolo, mancando certificato di agibilità e collaudo statico», concludeva il primo cittadino aullese.

Naturalmente, essendo prerogativa dirigenziale, il sindaco di Aulla non si sbilancia su quali potrebbero essere questi atti, ma il blocco dell'attività alla ditta Costa pare essere ormai dietro l'angolo. Ad affiancare Silvia Magnani ieri mattina c'erano il capogruppo consiliare di maggioranza Sandro Caponi e il presidente della commissione consiliare ambiente Juri Gorlandi.

«E' stato fatto un enorme passo avanti – faceva notare Caponi – e grazie ad un costante impegno, abbiamo ottenuto ottimi risultati, a dimostrazione del fatto che nessuna Amministrazione comunale nei 15 anni precedenti alla nostra, ha fatto quello che abbiamo fatto noi».

A fare eco a Caponi era Gorlandi, il quale spezzava anche una lancia a favore della Provincia, dove ricopre il ruolo di consigliere: «Abbiamo dimostrato che con la partecipazione dei cittadini e la trasparenza i risultati arrivano» precisava Gorlandi. A quanto pare, i tempi non saranno biblici affinché il Comune di Aulla si esprima.

Per ora, il fiato rimane sospeso ad Albiano Magra, sia dalla parte dell'impresa che della cittadinanza. Certamente l’azione pressante dei cittadini di Albiano che sono scesi in strada diverse volte e hanno sollecitato e partecipato a parecchi incontri istituzionali in Municipio come in Prefettura e in Provincia ha avuto i suoi effetti per far saltare fuori le carte .

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