Gioco
Raffica di furti nelle attività commerciali del Bondano
Sergio Ratti denuncia il secondo furto in dieci giorni nella sua bottega. È l’ennesimo caso accaduto nel quartiere. "Siamo sotto scacco dei ladri, una volta questa era una zona tranquilla"
MASSA. «Immaginate di alzarvi la mattina e pensare: “Speriamo non sia successo niente oggi”. Ecco, perché è così che ci sveglieremo domani e dopo domani». Sergio Ratti ha la bottega (che si chiama proprio così: La bottega) da tredici anni a Bondano, un quartiere situato precisamente a metà strada tra le due zone di Massa più animate d’estate e più spopolate d’inverno, Marina e la Partaccia. Un bipolarismo sociale che lì non è mai arrivato. Bondano è sempre stato infatti un quartiere “normale”: villette a schiera, giardinetti ben curati, una scuola, l’alimentari di fiducia, il fornaio, il tabacchino e poco altro. «Un posto tranquillo dove vivere e lavorare», incalza Ratti «fino a ottobre scorso». Da allora il quartiere è sotto scacco dei ladri: prima il parrucchiere, poi l’alimentari, poi la lavanderia, il tabacchino e di nuovo l’alimentari. Sabato notte (30 gennaio) l’ultimo colpo alla bottega del signor Ratti.
I ladri hanno sfondato la porta, scaraventato in terra la cassa elettronica e rubato il cassetto con il fondo cassa, dove dentro, fortunatamente, c’erano solo pochi spiccioli. Ma questo solo perché da lì, i ladri, erano già passati, una decina di giorni prima, precisamente la notte del 18 gennaio, e si erano portati via un bel malloppo: fondo cassa e scaffali interi di affettati e formaggi.
«Il problema non è tanto, o non solo, quello che hanno portato via - chiarisce Ratti - ma i danni che hanno fatto per entrare». I ladri, per ben due volte, hanno sfondato la porta, rompendo vetro e maniglia, e rotto la cassa per portarsi via il cassetto. «Avevamo riparato la porta proprio il giorno prima - lamenta il bottegaio - La cassa l’avevamo presa venerdì e ora è di nuovo rotta». Il danno quindi - fra furto e riparazioni - si aggira attorno alle duemila euro.
Ma La Bottega della famiglia Ratti, dicevamo, non è la prima attività a essere entrata nel mirino dei ladri di quartiere. Nelle settimane scorse è stato il turno della lavanderia, del fornaio e pure del negozio di parrucchiera. Qui hanno rubato solo le lastre per lisciare i capelli; «le rivenderanno e ci faranno venti euro - commenta Ratti - è più il danno che ci fanno».
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Anche nel bar tabacchino nel viale Mattei sono entrati più di una volta, spaccando ogni volta porta, portoni e cassetti. «E pensare - racconta ancora il bottegaio - che questo era veramente un posto tranquillo. Per tredici anni non è mai successo niente e ora due furti in dieci giorni. Sì, è vero, qualche anno fa abbiamo subito una rapina (era il 2012 quando un malvivente è entrato con una pistola e per farsi consegnare i soldi ha colpito il titolare in testa con l’arma, ndr), ma quello è stato un fenomeno isolato. E invece ora sembra che il quartiere sia sotto la minaccia continua dei ladri».
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