Sicurezza
«Riforme Costituzione importanti come l’aborto»
Si terrà in autunno il referendum confermativo del ddl Boschi. Da Massa nasce la battaglia per il sì
MASSA. Parte da Massa la battaglia per il sì al referendum confermativo sulla riforma costituzionale che dovrebbe prendere vita a ottobre. È qui infatti, a Massa, che si è formato uno dei primi comitati per il sì. È #noiperleriformeMs, che ha voluto togliere dal suo logo il simbolo del Pd per riprodurlo però poi nei colori: sfondo rosso, scritta bianca e hashtag verde, rosso, bianco, verde. Il comitato si dice «aperto a tutti i riformisti» e non quindi chiuso alle logiche di partito, ma, almeno per il momento, è composto da giovani renziani puri e vecchi (politicamente parlando) esponenti del civismo locale, arruolatesi poi tra le file dei dem, tra cui Ruggero Porta.
È proprio lui a presentare, durante la conferenza stampa, il senso del “progetto”. «È un referendum della stessa rilevanza di quello sull’aborto e sul divorzio, che porterà cambiamenti importanti. E non si pensi che questo porterà a una diminuzione del ruolo del parlamento. La stessa carta costituente, all’articolo 138, manifesta la possibilità di modifiche di questo tipo. Quello che non si può cambiare è la forma di governo, ossia la Repubblica». Il referendum è confermativo, servirà quindi per approvare una serie di riforme costituzionali uscite dal parlamento, come il senato dei cento: il numero dei senatori passerebbe da 315 a 100 e sarebbero 74 consiglieri regionali, 21 sindaci, 5 senatori nominati dal capo dello Stato per 7 anni. Il Senato non avrà poi più il potere di dare o togliere la fiducia al governo, che sarà una prerogativa della Camera ma avrà però la possibilità di esprimere proposte di modifica anche sulle leggi che esulano dalle sue competenze. E ancora: per l’elezione del presidente della Repubblica, cambia il quorum: non basterà più la metà più uno degli elettori, ma serviranno i due terzi per i primi scrutini; poi i tre quinti; dal settimo scrutinio saranno necessari i tre quinti dei votanti. «Inoltre non ci sarà più il rimbalzo da una camera all’altra per approvare una legge - dice Porta - l'approvazione delle leggi sarà quasi sempre infatti prerogativa della Camera, con il risultato che l'iter sarà molto più rapido». Il comitato ha presentato anche le iniziative in programma; la prossima sarà il 5 febbraio, alle18, alle Stanze del Guglielmi: un incontro su “L’Italia che cambia”con Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera, e la deputata Martina Nardi, del Pd.
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