Il dolore
L’abbraccio della città per Paolo Sacchelli
Imprenditori, amici e tanta gente comune per l’addio al signore del marmo Chiesa gremita, commozione e lacrime. Il parroco: «Se ne va un uomo buono»
MARINA DI CARRARA. Gli imprenditori del marmo, di Carrara e della Versilia.
Gli operai, i cavatori, gli amici e tanta gente comune.
Tutti uniti nello stesso doloro. Tutti insieme nel giorno dell’addio all’imprenditore Paolo Sacchelli, stroncato a 72 anni da un infarto giovedì scorso, mentre si trovava a pranzo a casa di un amico.
La chiesa della Santissima Annunziata, in via Bassagrande a Marina di Carrara, è stata la stessa dove, un anno e mezzo fa, proprio Paolo Sacchelli, annientato dal dolore, aveva dato l’ultimo saluto alla adorata moglie Roberta, deceduta dopo una lunga malattia.
E la stessa chiesa si è riempita della commozione e del cordoglio di chi ha voluto rendere omaggio a Paolo Sacchelli, “uomo buono” come lo ha definito il parroco. “Grande signore” come lo definisce la gente comune, quella che ha avuto modo di conoscere questo imprenditore dai modi gentili e semplici che era riuscito a farsi amare da un’intera comunità.
In molti hanno voluto dare un po’ di conforto all’unico figlio di Paolo Sacchelli, Giacomo, che con il padre lavorava da anni nella azienda di famiglia, la Igf, in via Provinciale a Nazzano.
Una ditta modello, uno dei colossi del settore lapideo che Paolo, self made man, portava avanti proprio come fosse una sua creatura, con modestia, quella che gli è sempre stata riconosciuta dai colleghi di lavoro e dai suoi stessi dipendenti. Da qualche tempo l’azienda si era ingrandita, si era arricchita di uno show room e di una importante esposizione di lastte.
Paolo Sacchelli si era fatto apprezzare in città anche per il suo impegno nello sport. A cominciare dal calcio, e dalla Carrarese di cui era stato alla dirgenza. Ma Sacchelli aveva avuto un ruolo importante anche nel tennis tavolo, e continuava a seguire, anche se da tifoso sia le sorti della squadra azzurra che l’altra sua grande passione, la Juventus.
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