La manifestazione
«Dalla Bertocchi nessuna idea utile in 4 anni»
Il segretario del Psi attacca l’assessora renziana: «Assurda la sua richiesta di dimissioni di Gianfranceschi»
MONTIGNOSO. «Viene da chiedersi se Angela Bertocchi in questi anni, abbia fatto l’assessore a Montignoso o in un altro Comune». A inserirsi nella lotta fratricida della maggioranza montignosina è il segretario del Psi di Montignoso, Luca Benedetti, che si dice «sbigottito» per la richiesta di dimissioni dell’assessore Gianfranceschi avanzata dalla Bertocchi stessa, quella che Benedetti definisce una «non meglio precisata minoranza del Pd»; la richiesta è, per il socialista, «irricevibile e priva di logica».
E poi rincara la dose: «È davvero sorprendente - dice - che un membro della giunta da oltre quattro anni avanzi richieste di chiarimenti sul bilancio, discusso e votato in giunta, nelle commissioni e in consiglio. Un membro di giunta che non condivida il bilancio, ovvero l’atto politico più importante di un’amministrazione, dovrebbe trarne le dovute conseguenze, per motivi di dignità personale prima ancora che politici. È inutile ricordare - dice Benedetti - che la situazione finanziaria già delicata di questo Comune si è ulteriormente complicata per effetto dell’ingente prelievo di risorse da parte del Governo. Noi, da persone responsabili, abbiamo cercato di affrontare il problema con serietà e concretezza, lasciano le polemiche ai mestieranti della politica. Ad Angela Bertocchi (dalla quale, in oltre quattro anni, non è giunta una sola idea utile per il governo del territorio), - continua il socialista - diciamo che non accettiamo lezioni né di morale pubblica né sui costi della politica; alla famigerata minoranza del Pd ricordiamo che le difficoltà finanziarie nelle quali ci troviamo derivano anche da scelte molto poco accorte della precedente giunta, che hanno compromesso e non poco la sostenibilità finanziaria dell’ente negli anni a venire». Il segretario comunale dei socialista continua poi bacchettando anche gli altri dem: «Agli amici del Pd chiediamo chiarezza: non si può far parte della maggioranza e comportarsi allo stesso tempo come la più strumentale delle opposizioni. Non è più possibile che i conflitti interni a quel partito si riflettano sulla vita amministrativa del territorio».
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