Il Tirreno

Tante discariche: è la paura di pagare

di Gianluca Uberti
Tante discariche: è la paura di pagare

Aulla, gli abitanti si sono liberati dei rifiuti non riciclabili gettandoli nei cassonetti. Da lunedì, con il nuovo gestore, si cambia

3 MINUTI DI LETTURA





AULLA. In questi giorni l'umana inciviltà sta dando fondo al proprio campionario di bestialità. Infatti, basta dare un'occhiata alle zone in cui ci sono ancora i vecchi cassonetti per la raccolta stradale dei rifiuti per rendersene conto. C'è davvero di tutto, comprese gomme di trattori, e chi pensa di essere più furbo, approfitta di questi ultimi giorni di coesistenza fra il vecchio sistema e il nuovo, che sarà a pieno regime da lunedì, per liberare cantine e garage dai rifiuti non riciclabili, visto che da lunedì c’è la possibilità che si inizi a pagare in base a quanto rifiuto cosiddetto “secco”, quindi non riciclabile, viene prodotto.

Di conseguenza, la corsa all’isola non più tanto ecologica sta diventando forsennata, ovviamente con il favore delle tenebre che inghiottono tutto, residuo decoro compreso. E sui cigli della strada, ai lato dei cassonetti, è apparsa di tutto: materassi, lavatrici, rifiuti di ogni tipo. Vere e proprio discariche a cielo aperto.

Una situazione che sta caratterizzando tutta la Lunigiana, mentre l’utenza continua a lamentarsi, anche attraverso i social network, per il fatto che i tempi per la raccolta della plastica, il rifiuto che viene prodotto in maggiore quantità, sono troppo dilatati e per il fatto di essere costretta a tenere i rifiuti in casa oppure a metterli sul terrazzo o in garage: «Le nostre case stanno già diventando discariche!» esclama qualcuno, come se non bastassero le discariche che si sono formate e si stanno formando ai bordi delle strade e presso le isole un tempo ecologiche.

Lamentele anche condivisibili, ma forse il nuovo sistema serve proprio a far sì che ci sia maggiore accortezza negli acquisti, privilegiando prodotti che non prevedano troppi imballaggi.

Inoltre, anche accartocciare le bottiglie di plastica in modo che non occupino troppo spazio nel sacco azzurro può aiutare nel non riempire subito il sacco stesso. Certamente, il nuovo sistema esige molto da un'utenza non più abituata da tempo a una raccolta differenziata fatta come si deve e, in particolare, per gli anziani, già costretti a code notevoli per ritirare il kit presso i municipi, non sarà facile stare dietro al nuovo sistema, ma si spera che il tempo aiuti a prendere confidenza con il nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”.

Da sottolineare, in conclusione, che la ditta che ha vinto l'appalto per gestire il servizio è la cooperativa friulana IdealService, che lo effettua per conto dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana.

Per quanto concerne le nuove modalità, innanzitutto non verranno più raccolti dagli operatori contenitori diversi da quelli consegnati. Inoltre, tutte le frazioni di rifiuto dovranno essere esposte secondo gli orari e le regole riportati sul nuovo calendario di raccolta, che è stato consegnato insieme al kit.

Ed è proprio il kit per la raccolta ad avere attirato le legittime curiosità dei cittadini, essendo questo incentrato sulla mastella rossa per la raccolta del rifiuto secco, dotata di un microchip in base al quale è possibile dare un nome e un cognome al rifiuto conferito, visto che ogni famiglia ha la sua mastella rossa con microchip personale..

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web