Italia
Ci pensa Palla: 86 euro a intervento
Il titolare della ditta convenzionata spiega come funziona il servizio
MASSA. Quando la direzione sanitaria alza la cornetta per chiedere la rimozione delle auto all’ospedale, il telefono squilla nell’ufficio di Giovanni Palla.
Ed è lui a riconsegnare la macchina a chi, finita la visita al Noa, esce e non trova più la sua vettura.
Ma Giovanni Palla ci tiene a precisare che «non è mai stato fatto un massacro perché - motiva - in tutto, dalla prima chiamata dell’Asl, sono state rimosse una cinquantina di auto e soltanto perché davvero ostacolavano l’accesso dei mezzi di soccorso. Io mi muovo con un solo carrattrezzi e, considerato il tempo necessario per raggiungere il Noa, rimuovere i mezzi, quindi tornare al deposito, è chiaro che io non possa intervenire numerose volte nell’arco di una giornata».
Poi sottolinea che la telefonata arriva dalla direzione sanitaria dell’azienda, nel rispetto di un regolamento interno: «I vigili non intervengono all’ospedale». Potrebbero farlo solo a seguito di una convenzione con l’azienda che ancora non c’è.
Insomma, chi si vede rimuovere l’auto, per riaverla deve mettere mano al portafogli e pagare 86 euro. Una cifra che - proprio perché i vigili urbani all’ospedale non possono mettere piede - non comprende alcuna multa.
«Ammonta a 33,61 euro più Iva - chiarisce Giovanni Palla - la somma per la chiamata del carratrezzi. A quelli se ne aggiungono altrettanti per il carico e scarico del mezzo». Da sommare poi 3,48 euro giornalieri per la permanenza delle vetture al deposito.
«Le cifre -Palla ci tiene a sottolinearlo - sono definite dalla Gazzetta Ufficiale e non c’è alcuna discrezionalità. In ogni caso - ribadisce - io mi muovo su richiesta delle direzione che credo utilizzi questo strumento come deterrente e non certo con scopo repressivo».
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