Il Tirreno

Funerali di Stato per Antonio

di Cinzia Chiappini

Si ferma la città per l’addio al maresciallo, attesi i ministri Alfano e Pinotti

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CARRARA. Carrara saluta oggi per l’ultima volta Antonio Taibi, il maresciallo di 47 anni ucciso mercoledì mattina a colpi d’arma da fuoco sulle scale della sua abitazione. Alle 9.30 si aprirà la camera ardente nella caserma dei carabinieri di via Chiesa, in centro città e alle 16.30 presso il Duomo verranno celebrati i funerali di Stato alla presenza del Vescovo ed è data per certa la presenza di almeno un esponente del governo. Nel frattempo l’amministrazione ha indetto il lutto cittadino.

Sarà un lungo addio, quindi, quello che la città di Carrara darà oggi al maresciallo dei carabinieri Taibi ucciso sul pianerottolo di casa dai colpi d’arma da fuoco sparati da Roberto Vignozzi che nel costituirsi, poche ore dopo, ha confessato di aver agito per vendicare la condanna comminata ai due figli per reati di droga. Una storia di violenza, sacrificio e follia che ha sconvolto una città e l’arma intera dei carabinieri che non a caso proprio in queste ore, attraverso il web, sta rendendo omaggio ad Antonio Taibi con centinaia di messaggi un po’ da tutta Italia.

Carrara, che lo aveva accolto ormai venti anni fa, la sua città di adozione, dove si era sposato e aveva messo su famiglia, dedicherà al maresciallo una giornata intera: anche per questo l’amministrazione comunale ha proclamato con un’ordinanza ad hoc il lutto cittadino.

«Antonio Taibi è stato colpito a morte sulla porta della sua casa in centro città» si legge nel provvedimento messo a punto per «esprimere alla famiglia e all’arma dei Carabinieri il più profondo senso di cordoglio di una comunità colpita e sgomenta per l’uccisione di un esemplare servitore dello Stato che ha pagato con la vita il suo impegno quotidiano a difesa della legalità e della sicurezza».

Di qui la proclamazione del lutto cittadino in concomitanza con la cerimonia funebre e l’invito dell’amministrazione a «tutti i cittadini, gli enti, le istituzioni scolastiche, le attività commerciali e produttive, le organizzazioni sociali e culturali a esprimere la propria adesione al lutto nelle forme più opportune». Anche per far sentire alla famiglia e ai colleghi la vicinanza della comunità carrarese e non solo: dalle 9.30 presso la caserma dei Carabinieri di via Eugenio Chiesa sarà aperta la camera ardente del maresciallo. I funerali si terranno presso il Duomo di Carrara, la chiesa dove Taibi aveva sposato la moglie Maria Vittoria Mari e dove erano stati battezzati i suoi due figli. Alla cerimonia saranno presenti, oltre ai vertici dell’arma, il vescovo Giovanni Santucci e le autorità locali: secondo le indiscrezioni della vigilia, sarebbe atteso in città anche almeno un esponente del governo, si parla del ministro dell’Interno, Angelino Alfano o di quella della Difesa Roberta Pinotti mentre qualcuno si sbilancia sulla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi o del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Ma al di là dei rappresentanti delle istituzioni, saranno soprattutto Carrara e i carraresi a stringersi attorno alla famiglia Taibi, straziata da un gesto di cieca vendetta. Lo dimostrano le iniziative lanciate da alcune scuole del territorio in occasione della cerimonia funebre: l’Istituto Alberghiero Minuto di Massa, che da sempre collabora alla festa dell’Arma, sarà presente al rito in Duomo con una delegazione di studenti che indosserà la divisa da cucina. L’Istituto comprensivo Carrara e Paesi a monte, presso il quale studia uno dei due figli del maresciallo, ha pubblicato ieri sul profilo Facebook della scuola un nastro nero in segno di lutto e ha rivolto un messaggio di cordoglio alla famiglia Taibi: «Con immenso dolore tutto l’istituto si stringe intorno al nostro alunno e alla sua famiglia. Non ci sono parole che possano esprimere lo stupore e l’incredulità con cui abbiamo accolto la tragica notizia» si legge nel post.

Intanto i messaggi di cordoglio e condanna per l’accaduto si moltiplicano e rimbalzano da un capo all’altro della città. Tra i più significativi quello della Fondazione Caponnetto, in prima linea contro la criminalità organizzata che parla esplicitamente di esecuzione in stile mafioso: «Vogliamo esprimere sentita partecipazione per la perdita del Carabiniere Antonio Taibi nonché vicinanza alla Sua famiglia per il gravissimo lutto che l’ha colpita e alla cittadinanza tutta di Carrara. Quello che è accaduto riteniamo essere fatto gravissimo» scrive Milene Mucci, referente apuana della Fondazione.

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