Il Tirreno

Carrarese più vicina al fallimento

Luca Borghini
Carrarese più vicina al fallimento

Tartaglia su Facebook sbeffeggia l’offerta presentata da Nicola Cesare per l’acquisto del suo pacchetto di quote

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CARRARA. La trattativa di Nicola Cesare per rilevare le quote possedute da Raffaele Tartaglia e dare così un futuro alla Carrarese è in fase di stallo, per essere ottimisti, anche se sembra che ormai sia ad un passo da saltare definitivamente.

Aldilà dei rumors degli ambienti vicini alle trattative che parlano di un clima pesante sebbene non del tutto compromesso, a rincarare la dose del pessimismo ci ha pensato direttamente l'imprenditore romano su Facebook. Ieri mattina Tartaglia ha scritto sul social network: «Quindi, ricapitolando: io vendo a zero, un tipo, che non ha volto, acquista a zero e chi paga i debiti?». Seguiti da altri post abbastanza espliciti.

Una reazione abbastanza chiara che fa intuire come le trattative si siano arenate o comunque hanno subito una battuta d'arresto che al 28 gennaio rischia di far crollare tutto. Sono proprio nelle mani dell'imprenditore romano le sorti della Carrarese ma questo non sembra far vacillare le sue posizioni nette, peraltro già espresse nel "famoso" video su Youtube.

Purtroppo il "bene della Carrarese" non è sufficiente quando si tratta di un imprenditore di fuori città e questa sembra essere la dimostrazione. Gli appelli, giunti da più parti, per "salvare" la squadra della città sono letteralmente caduti nel vuoto. Lo scontro che va avanti da mesi tra Tartaglia e il gruppo di Buffon, poi allargato anche al sindaco, si sta trasformando in una lenta agonia della Carrarese a cui purtroppo non è possibile porre rimedio.

Boggi:«Io non mollo». Lucio Boggi, presidente del collegio sindacale, apre ancora alla possibilità di portare avanti la trattativa:«Io non mollo - spiega nel tardo pomeriggio - mi sembra evidente che ci siano delle difficoltà però si va avanti. Non ho intenzione di mollare fino all'ultimo».

Anche se non si parla esplicitamente della risposta di Tartaglia è chiaro che fino ad ora da Roma non sono arrivati segnali positivi e che a questo punto le prossime ore saranno quelle decisive per riaprire la trattativa e tentare di chiuderla prima di lunedì prossimo. Anzi pare che Tartaglia abbia sorpreso proprio tutti con la decisione di chiudere in modo così netto con le trattative. Senza l'accordo tra Nicola Cesare e Tartaglia (e scartando l'ipotesi di Buffon che sale al 100% delle quote) le prospettive per la Carrarese sono il «fallimento controllato» per arrivare a fine stagione con il concreto rischio di perdere i giocatori migliori già nelle prossime ore.

Altre prospettive non ci sono e purtroppo non ci sono neanche altri imprenditori interessati e anche se ci fossero i tempi sono così stretti da lasciare solo in Nicola Cesare l'alternativa al fallimento. Tartaglia fa l’indignato ma dovrebbe ricordare che è proprio lui ad essere entrato a zero euro nella Carrarese con gli impegni di spesa e le fidejussioni a carico di Buffon. Gli è stata fatta un’offerta, non gli piace? Dica chiaramente cosa vuole. L’offerta di Cesare gli eviterebbe il bollino di aver fatto fallire una società: per un imprenditore non è comunque poca cosa. O no.

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