La manifestazione
Carabiniere ucciso, la famiglia del killer tra maxi vincite e raffica di reati
Carrara, Riccardo e Alessandro Vignozzi sentiti in caserma dai carabinieri: potrebbero avere aiutato il padre. L'ex postino nel 1997 aveva fatto una grossa vincita al Totogol: ma neppure quei soldi, due miliardi di vecchie lire erano riusciti a cambiare la sua vita
CARRARA. Un omicidio studiato nei minimi dettagli. Dagli orari ai sopralluoghi nella palazzina di via Monterosso a Carrara dove è stato ucciso mercoledì 27 il maresciallo Antonio Taibi poco prima che si recasse al lavoro. L'assasino conosceva i suoi orari, i suoi spostamenti: non ha avuto un atitmo di esitazione anche a trovare la scala B del condominio dove abitava Taibi con la sua famiglia.
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Roberto Vignozzi, l'ex postino di 72 anni che si è costituito dopo circa un'ora in Procura a Massa, potrebbe essere stato aiutato dai due figli, Riccardo e Alessandro a studiare il piano. E proprio su questo si stanno concentrando le indagini dei carabinieri che giovedì mattina hanno sentito a lungo i ragazzi entrambi ai domiciliari dopo la condanna per reati legati alla droga che ha fatto scattare il sentimento di vendetta nella mente dell'anziano padre.
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Sullo sfondo della tragica vicenda una famiglia provata dagli eventi: il padre, Roberto Vignozzi, nel 1997 aveva fatto una grossa vincita al Totogol (e non Superenalotto come scritto in un primo momento): ma neppure quei soldi, due miliardi e una schedina compliata in società con un amico, erano riusciti a cambiare la sua vita. Anzi, erano finiti presto, forse troppo presto. Non aveva neppure fatto in tempo a sistemare i figli, quei ragazzi che avevano cominciato a dargli tante preoccupazioni. E che, alla fine, ha cercato di vendicare con un atto estremo contro il carabiniere che si era occupato delle indagini a loro carico. Contro un uomo in divisa, quelle divise che proprio i suoi figli odiavano tanto.
Nel profilo Facebook di Riccardo Vignozzi, il figlio maggiore, finito alla cronache come Diabolik dopo i 14 furti messi a segno nelle scuole di Marina di Carrara, si fa ritrarre a torso nudo, con la pistola in mano. Come residenza scrive Corleone. Proprio come un boss di provincia.
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