Il Tirreno

Variante, adesso o mai più Ma lo scoglio è il progetto

Variante, adesso o mai più Ma lo scoglio è il progetto

L’Anas inserisce l’Aurelia fra quelle cantierabili nel 2017. Costo: 33 milioni di euro Solo per il “definitivo” occorrono però 435.000 euro. Il Comune bussa alla Regione

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MASSA. Variante Aurelia, adesso o mai più? Lo sostiene il presidente dell’Aci di Massa Carrara Giancarlo Rossi, lo ripetono in tanti nella politica locale. È dagli anni settanta che se ne parla, ora il Ministero dello Sviluppo Economico, ha inserto l’opera nel Piano delle opere Anas 2015/2019, scrivendo nella tabella finanziamenti la bella cifra di 33.666.318 euro, il costo complessivo del by pass del centro cittadino – uno degli ultimi ad essere ancora attraversato dall’Aurelia senza un asse alternativo – da Turano all’Aurelia, all’altezza della ex Eaton.

Ma davvero la grande infrastruttura è dietro l’angolo? Detto che sull’utilità della variante pochi dubitano: il traffico pesante non attraverserà più il centro; ci saranno vantaggi per la circolazione e per l’inquinamento, il problema sono, come spesso accade, i soldi. L’Anas ha inserito il primo lotto della Variante (quello che riguarda la zona di Turano-via del Papino) del costo di 17 milioni di euro circa, tra i lavori finanziabili nel 2017. Ma chiede, come stabilito da una convenzione del marzo 2011 siglata con il Comune, che il Comune faccia la progettazione (e ne sostenga i costi) del tracciato. Palazzo civico ha già fatto in parte questo compito: ha speso 138.000 euro (di cui 80 mila di compartecipazione della Regione) per il progetto del primo lotto, affidato alla AiErre Engineering di Parma. Solo che la Provincia ha chiesto, per la valutazione di impatto ambientale, la stesura di un progetto esecutivo complessivo di tutti e tre i lotti. Che costa la bellezza di 435.000 euro. Più o meno quanto ha stanziato il Comune per le opere di manutenzione quest’anno. Per questo l’amministrazione civica sta cercando di ottenere dalla Regione una compartecipazione a queste spese. Per evitare salassi al proprio bilancio. Attorno alla questione un bel po’ di polemica: gli Arancioni accusano la giunta di avere tolto dal bilancio 61 mila euro per la progettazione, il consigliere Giacomo Bugliani e la deputata Martina Nardi (entrambi Pd) pressano l’amministrazione a trovare i soldi e a non ritardare l’iter. In municipio ci vanno però abbastanza cauti, anche perchè la certezza che i finanziamenti Anas saranno davvero disponibili non c’è ancora. «Comunque non stiamo con le mani in mano, siamo in continuo contatto con la regione e contiamo di avere da Firenze un contributo per andare alla progettazione esecutiva dell’intera Variante. Non ci sono ritardi o inerzie da parte nostra». ribadisce l’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Uilian Berti.

Intanto, l’Automobil club provinciale incalza: «Ora o mai più. Da decenni si parla della Variante – dice il presidente Rossi : ,a mai vi sono state tante, positive e concomitanti condizioni favorevoli, come quelle che vi sono oggi. Solo ora, infatti, l’intervento è stato ritenuto essenziale e come tale inserito dal Ministero dello Sviluppo Economico, nel Piano Anas 2015/2019; vi è non solo l'assenso, ma anche la dichiarata disponibilità all'opera da parte della Regione; sono già disponibili parte degli studi e degli elaborati a suo tempo disposti e pagati dal nostro Comune. Sarebbe quindi davvero imperdonabile che ora tutto ciò "saltasse" perché da parte dello stesso non si riesce a trovare i fondi per il completamento degli elaborati inerenti l'impatto ambientale. Ancora peggio, perché si è aperto un contrasto di vedute tra Comune e Provincia circa il tipo di soluzione da dare al tratto della nuova arteria, che interessa la zona della Stazione. Si veda quindi, da parte dei detti due Enti, di incontrarsi quanto prima e trovare in merito equa e ragionevole soluzione. Per il resto, pur rendendomi ben conto delle difficoltà economiche del momento, cerchi la nostra Amministrazione -di reperire il del resto non rilevante importo in questione. E ciò, se del caso, dilazionando altre spese già stanziate per opere non strettamente essenziali, o stipulando relativo mutuo».

L’Aci, dunque, invita tutte le istituzioni locali, le forze politiche di maggioranza e opposizione a unirsi in un comune sforzo per superare questo primo ostacolo e di poi, come del resto suggerito dalla stessa Regione e condiviso dall'assessore Berti, quello ben più rilevante sul piano economico, che riguarda l'esecuzione dell'opera, attraverso una revisione degli impegni assunti con la Convenzione del 2011. Vista la sensibilità mostrata dal presidente della Provincia e dal sindaco Alessandro Volpi, per i problemi della mobilità e che si è concretizzata nella realizzazione delle quanto mai complesse, importanti e da tempo attese rotatorie sulla Via Aurelia a Montignoso e a Massa, in Via Oliveti, Via Carducci e Via Marchetti, voglio davvero sperare che ce la faremo a realizzare la Variante Aurelia».

Claudio Figaia

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