Finanza
Varchi, multato per errore 280 volte
Massa, targa registrata male: un residente in ztl rischia 26.000 euro di sanzioni. Ma i vigili urbani individuano l’errore e annullano
MASSA. I residenti del centro storico i controlli all’ingresso della ztl li hanno chiesti a gran voce. Perché - è stata la loro argomentazione - se il controllo non c’è, l’accesso è libero: entra chi vuole, posteggia l’auto dove preferisce e lede il diritto di chi in zona a traffico limitato ci abita e paga pass per entrare e abbonamento per posteggiare.
Bene, da un paio di mesi i controlli ci sono eccome: ad eseguirli sono i varchi elettronici e la via di scampo non è contemplata. Se passi e non dovresti, la targa viene fotografata e tu ti becchi una bella multa. Sistema automatizzato certo, ma la falla deve esserci se qualcuno di multe se n’è beccato addirittura 280. Tradotto in soldoni, significherebbe sborsare quasi 26.000 euro (la sanzione è di 80 euro a cui si aggiungono i 12,20 di spese di notifica). Significherebbe, appunto, perché i 280 verbali non sono stati notificati. Nè sono stati notificati a Nicola Tognini, membro del direttivo, nell’associazione “Residenti del centro storico”. Tognini vive in via Staffetti e secondo i varchi elettronici è entrato e uscito dalla ztl, senza averne titolo, ben 100 volte. Cento multe che dal comando dei vigili urbani non sono, però, mai partite. E questo perché, se è vero che il sistema è elettronico e gestito da un software, è altrettanto vero che i vigili stanno facendo un duro lavoro di verifica e agli agenti quello sproposito di multe alla stessa persona sono subito parse strane. Così strane che è stato proprio il comando a chiamare i cittadini e ad avvisare di un sospetto errore materiale: «I vigili - riferisce Tognini - ci hanno contattato e abbiamo verificato che il numero di targa non era stato inserito correttamente nel sistema».
Le centinaia di verbali non sono mai stati notificati: le multe sono state revocate in autotutela dall’amministrazione.
Ma quella marea di sanzioni sbagliate accende il dibattito e lo fa anche lunedì sera, all’ assemblea dei “Residenti del centro città”: il tema sono le modalità di inserimento dei dati nel cervellone e, quindi, la registrazione delle targhe. Fornisci il numero, ma l’inserimento è manuale e se l’operatore sbaglia anche una sola cifra, sono guai. Tu sei certo di essere registrato e poter entrare in ztl, ma il sistema non ti riconosce e ti multa. Errori materiali, certo e a cui l’amministrazione (vedi articolo accanto) si impegna a rimediare, ma che alimentano comunque il dibattito sulla zona a traffico limitato.
Andrea Piccinini è il presidente dell’associazione “Residenti del centro storico” e, in tema di varchi e ztl, ritiene che, al netto degli errori materiali, rimanga un’evidenza: «la poca chiarezza della segnaletica, la mancanza di corrispondenza tra la cartellonistica e il disciplinare». Con la conseguenza di uno smarrimento di chi in ztl abita ed entra ogni giorno. Poi Piccinini esemplifica: «Lungo via Cavour ci sono oltre 10 cartelli con prescrizioni diverse, per il martedì, per i posteggi destinati ai disabili lungo un tratto di strada, per la scuola. Noi cittadini - ricorda il presidente - abbiamo chiesto controlli e oggi è evidente che i varchi funzionino, ma è evidente pure che qualcosa sia mancato». L’informazione, secondo alcuni. Certo è che l’associazione le sue richieste le ha messe, nero su bianco, in un documento e sta raccogliendo le firme per apportare modifiche a ztl e piano sosta.
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