Proteste
Monoblocco, chiusa la sala operatoria
Infiltrazioni d’acqua dal soffitto: sospesa per alcuni giorni l’attività chirurgica ambulatoriale. Rinviati tutti gli interventi
CARRARA. “Piove” dal soffitto della sala operatoria (legata all’attività ambulatoriale) al primo piano del monoblocco. L’Asl corre ai riapri: argina l’infiltrazione, causata da un guasto nel sistema di climatizzazione, e provvede ad aspirare tutta l’acqua. Ma, fino a data ancora da definire, tutti gli interventi sono sospesi. Si parla di una settimana di stop.
Il monoblocco (almeno per quache giorno) perde i pezzi. Proprio quando l’attività in quello che una volta era l’ospedale per eccellenza per Carrara, era ripresa a pieno ritmo e stava ripopolando i reparti dismessi,
La notizia della chiusura della sala operatoria è stata data dalla stessa Asl con una stringata nota stampa.
Infiltrazioni d’acqua: chiude la sala operatoria. Una nota stampa con cui l’azienda sanitaria mette a conoscenza gli utenti della situazione della sala operatoria del monoblocco.
«Si comunica che nella mattinata odierna è stata riscontrata un'infiltrazione consistente nella sala operatoria del primo piano del monoblocco di Carrara - si legge nella nota dell’Asl - causata dalla rottura di una batteria del climatizzatore situato sul tetto del corpo delle sale operatorie. La perdita è stata arrestata e la maggior parte dell'acqua è stata aspirata. Saranno comunque necessari alcuni giorni per ripristinare gli ambienti sottostanti. Pertanto, l'attività della chirurgia ambulatoriale è stata temporaneamente sospesa e gli interventi programmati sono stati rinviati.
Il direttore dei presidi ospedalieri: salteranno almeno 50 interventi. «È un disservizio che ci fa molto dispiacere: il monoblocco era ripartito con la chirurgia ambulatoriale a metà dicembre. Con il trasferimento, subito dopo le vacanze di Natale, della Dermatologia, l’attività si era implementata. È un vero peccato dovere, anche per breve tempo, ribloccare tutto».
Il commento è del direttore dei presidi ospedalieri, Giuliano Biselli.
«Ieri mattina alcuni interventi sono stati portati a termine, nell’unica sala dove l’infiltrazione non era arrivata - continua - ma si è poi verificato anche lì un gocciolamento e quindi abbiamo preferito sospendere l’attività fino al completo superamento della situazione. Una situazione con cui faremo chiarezza anche insieme alla ditta che sta portando avanti i lavori».
Al monoblocco è in atto una vera e propria ristrutturazione dei blocchi operatori ambulatoriali, dove si sta rifacendo il sistema di condizionamento sia inferiore che superiore.
La chiusura del blocco operatorio al monoblocco, assicura il dottor Biselli, non dovrebbe provocare particolari disagi agli utenti: «Si tratta di interventi programmati e, assolutamente non urgenti».
I numeri comunque sono lo stesso molto alti: in un normale giovedì, tanto per fare un esempio, gli interventi di dermatologia eseguiti sono almeno una quarantina. Si tratta, come precisa lo stesso dottor Biselli, di operazioni ambulatoriali, come ad esempio la rimozioni di nei o di unghie incarnite. Ma, allo stesso tempo, sono interventi programmati dagli utenti da mesi e l’interruzione di una settimana di attività qualche disservizio lo provocherà ugualmente.
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