Il Tirreno

Marmettola: «Fate più controlli»

Marmettola: «Fate più controlli»

La mini manifestazione di Italia Nostra in difesa dei corsi d’acqua inquinati

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MASSA. «Lo vedono tutti il fenomeno, tutti sanno quali sono le origini dell’inquinamento da marmettola, Arpat, Comune, Provincia... Ma nessuno fa nulla. E intanto i nostri fiumi soffrono, la risorsa acqua, di cui il territorio apuano è ricchissmo, rischia di essere sprecata». Bruno Giampaoli, presidente di Italia Nostra parla con passiOne in difesa del Frigido e dei torrenti – come il Renara – che ad ogni pioggia tornano a imbiancarsi di marmettola. E con un manipolo di attivitsti dell’associazione ambientalista, manifesta sotto le finestre di palazzo civico. Con cartelli appesi al collo (ma senza la marmettola che avevano annunciato di portare in Comune), Giampaoli & C. chiedono al sindaco un maggior rispetto e tutela dei fiumi e delle sorgenti. «Chiediamo a tutti gli enti preposti di intervenire con sopralluoghi tecnici alle cave e ai ravaneti prima di ogni precipitazione atmosferica consistente», dicono quelli di Italia Nostra. Richiesta, quest’ultima legata al fatto che ormai è chiaro che gli sversamenti di marmettola nei corsi d’acqua non provengono dalle segherie “al piano” (hce sono state in gran parte delocalizzate), ma dalle cave e dai ravaneti che operano, sostiene Italia Nostra «non rispettando le norme richieste dalle leggi di tutela ambientale».

I tecnici del Comune, i vigili urbani, la Forestale, attacca Giampaoli, «devono uscire dagli uffici e andarev a fare controlli, individuare le aziende che non smaltiscono in modo corretto la marmettola, che è un rifiuto speciale, e sanzionarli», dice Bruno Giampaoli.

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