Italia
Inquilini a rischio sfratto, parte la verifica
Il sindaco: non c’è nessuna sanatoria. Intanto in cinquanta rischiano di lasciare gli alloggi popolari
CARRARA. Sfratti, il sindaco Zubbani in commissione Sociale: «Chiesta una verifica sugli inquilini a rischio sfratto o sgombero ma non c’è nessuna sanatoria». Il sindaco conferma quindi la richiesta di sospensione di sfratti e sgomberi dagli alloggi Erp, e lo fa davanti alla commissione. «Fatto salvo il principio che tutti devono pagare, non possiamo trascurare la profonda crisi economica e sociale che attraversa il nostro territorio» ha premesso il primo cittadino, ribadendo che di qui a breve partirà una revisione delle situazione dei 50 inquilini che rischiano di essere cacciati dagli alloggi popolari, soprattutto per morosità. Con questa ulteriore verifica, l’amministrazione vuole fare una distinzione chiara e netta tra «chi può pagare e non lo fa e chi non paga perché non può» ha precisato Zubbani. Il “casus belli” è stato lo sfratto a carico della famiglia Trojan, che la scorsa settimana si è trovata letteralmente per strada e ha rischiato una notte all’addiaccio salvo poi essere ospitata in una struttura convenzionata con il Comune, grazie soprattutto al pressing di Assemblea Permanente e altri cittadini. Una vicenda che sarà riesaminata, come già detto, insieme a tutte le altre in un clima in cui, complice la crisi economica e la disoccupazione alle stelle, il problema abitativo si sta facendo sempre più pressante. «Si tratta di un caso atipico che va inquadrato in una situazione sociale sfrangiata a livello generale, da cui emergono appunto situazioni peculiari» ha commentato l’assessore al Sociale Fiorella Fambrini. Di qui la necessità non solo di valutare attentamente i casi a rischio sfratto o sgombero ma anche quella di mettere a disposizione degli aventi diritto il numero più alto possibile di abitazioni.
«In 10 anni abbiamo recuperato 150 alloggi, il nostro comune quello con la media più alta a livello regionale, perché riusciamo a riassegnare ogni anno 20-25 case» ha spiegato l’assessore alla Casa Massimiliano Bernardi. Rispetto all’ultima graduatoria, compilata nel 2013 e composta da circa 500 nominativi, almeno un’ottantina hanno trovato sistemazione mentre ne restano da collocare ancora 400. La speranza, hanno detto dall’amministrazione, è che la nuova norma che consente le auto ristrutturazioni renda ancora più veloce il percorso di assegnazione degli alloggi. Intanto per quanto riguarda il fronte di Occupanti Senza Titolo e Assegnatari provvisori la “sanatoria” di fine dicembre, quella deliberata dal Lode, ha permesso di regolarizzare in via temporanea o definitiva 24 casi su 55 istanze pervenute, in base ai criteri stabiliti dalla legge regionale. Una norma che secondo gli esponenti dell’opposizione, vedi Carrara Bene Comune e Movimento 5 Stelle, non farebbe altro che incrementare il numero dei cittadini a rischio sfratto gettando benzina sul fuoco dell’emergenza abitativa.
Cinzia Chiappini
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