La manifestazione
Cenerentola è un maschio e il centrodestra insorge
MASSA. Cenerentola diventa Cenerentolo a teatro e scoppia un’altra polemica. La prima segnalazione è di alcune mamme che si rivolgono agli esponenti di Fratelli d’Italia, quando ai loro bambini...
MASSA. Cenerentola diventa Cenerentolo a teatro e scoppia un’altra polemica. La prima segnalazione è di alcune mamme che si rivolgono agli esponenti di Fratelli d’Italia, quando ai loro bambini arriva l’invito per partecipare ad uno spettacolo teatrale al Gugliemi dal titolo “Cenerentolo”. Le famiglie si mettono in moto, incuriosite dal titolo “ambiguo” dello spettacolo e Fratelli d’Italia attacca: «Come per le favole gender, lette nelle scuole elementari della provincia, questo è un caso eclatante di teatro mascherato».
Lo spettacolo è previsto il prossimo 27 aprile, per una rappresentazione fuori dal cartellone di prosa. Si tratta di un’opera rivolta ai bambini con testo e regia di Stefano Cavallini: “Perché gli eroi delle fiabe sono sempre maschi? Perché arriva sempre un “principe azzurro” a salvare la situazione e non una “principessa azzurra”? Perché infine esiste una Cenerentola e non un Cenerentolo ? Da qui parte il tentativo di dare un’interpretazione rovesciata della famosa fiaba di Perrault», spiega il regista. Cenerentolo è, appunto, un maschio: spazza i pavimenti, lava i piatti e perché no, rifà i letti, sorvegliato dalle sorellastre. Poi, al posto del principe, arriverà a salvarlo una principessa. «È un viaggio tra gli stereotipi della nostra società- scrive l’autore- nel solco della migliore drammaturgia teatrale. In quasi tutti i grandi classici della letteratura infantile, le qualità “positive” sono più spesso attribuite ai ragazzi, mentre le bambine vengono private di modelli attivi e autonomi». Non la pensano così i tre responsabili di FdI a Massa Carrara, Marco Guidi, Alessandro Amorese e Alberto Zangani: « È possibile che per educare al rispetto o alla non discriminazione si debba usare l'ideologia?- si chiedono- ; è concepibile che vengano propinati a bambini di tre anni spettacoli teatrali in cui sono rappresentate parodie delle fiabe, che da generazioni vengono raccontate, senza danno, a milioni di bambini? Siamo sicuri che attraverso tali sciocchezze si voglia educare alla pari dignità tra l'uomo e la donna? Il genere di spettacoli che, in questa strana epoca, vengono proposti ai nostri bambini ha la sottile pretesa di ammantare di contenuti educativi ciò che, già nella presentazione, appare come la solita propaganda filo gender a buon mercato». Si unisce alla protesta anche Manuela Angeli (Fi e Massa città nuova): «Sabato al Family Day, migliaia di persone manifesteranno il loro dissenso nei confronti del Ddl Cirinnà. Da Massa partiranno circa 200 persone, che da mesi lottano contro un progetto intitolato “Liber* Tutt*” , finanziato dalla Regione Toscana. Il problema- continua la Angeli- non è risolto. Notizia di questi giorni è la rappresentazione teatrale intitolata “Cenerentolo” e non è accettabile che ai bambini vengano insegnate nozioni distorte, senza il consenso dei genitori».
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