Sicurezza
Aiuti alle ristrutturazioni ecco le prime richieste
FILATTIERA. Nell’ultimo regolamento urbanistico l’amministrazione filattierese aveva inserito forme di incentivo per quanto riguarda la ristrutturazione di abitazioni collocate nei borghi storici e...
FILATTIERA. Nell’ultimo regolamento urbanistico l’amministrazione filattierese aveva inserito forme di incentivo per quanto riguarda la ristrutturazione di abitazioni collocate nei borghi storici e nelle frazioni montane, volendo costruire un percorso di recupero delle aree che, nel corso degli anni, sono state interessate da un processo di spopolamento, coniugandolo con un mantenimento di quei tratti architettonici distintivi rappresentati dai centri storici. Nel fare questo il Municipio ha richiesto espressamente che in queste opere di ristrutturazioni i materiali siano quelli riconducibili alla tradizione edile lunigianese, il sasso e il legno, per mantenere intatto quel fascino che scaturisce dalle strette viuzze e dalle case che vi si affacciano.
Una prima risposta dal territorio e dai privati è stata positiva. Sono state presentate al comune 15 richieste di ristrutturazioni, seppure queste si limitino non al recupero, ma alla sistemazioni di abitazioni già occupate. L’intenzione dell’amministrazione però è quella di continuare a spingere verso questa direzione, rintracciando la priorità di questi interventi per il mantenimento sia del tessuto urbano che per il contrasto al dissesto idrogeologico in quanto un ritorno in tali località può significare un territorio maggiormente curato grazie ai nuovi insediamenti.
«La nuova sfida – spiega Annalisa Folloni – è di riuscire ad estendere il recupero alle case sfitte, andando a valorizzare gli antichi borghi che si dislocano sul territorio. Gli investimenti in tale settore può andare incontro a tutte le esigenze finanziarie, sia per quanto riguarda l’acquisto che per quanto riguarda il successivo intervento di ripristino».
Il primo cittadino inoltre nota un profondo interesse per Filattiera, concetto estendibile a tutta la Lunigiana, per quanto riguarda l’acquisto di nuove abitazioni.
Le piccole frazioni della Valle della Luna, siano esse montane o meno, esercitano un grande appeal su chi fino ad ora ha vissuto nei grandi centri urbani. La ricerca di una maggiore tranquillità, di una maggiore umanità nei rapporti interpersonali che conduce ad aiutarsi vicendevolmente, combinate con valori ambientali ancora ben conservati, induce ad investire qui.
E’ possibile fare diventare queste forme di incentivo strutturali?
«Mi piacerebbe – spiega Annalisa Folloni – che potessero diventare strutturali, purtroppo però il bilancio è, di anno in anno, sempre più ridotto, in quanto assistiamo ad un taglio costante dei finanziamenti da parte dello Stato. Auspico che nonostante le difficoltà si riesca a proseguire in questo percorso, rintracciando in esso un input di crescita territoriale, recuperando i piccoli borghi e contrastando il dissesto con le opere di conservazione che possono nascere da tali interventi. Le frazioni vanno valorizzate, rappresentano valore per il territorio e abbiamo dimostrato la nostra attenzione tenendo, in ogni singola realtà, manifestazioni culturali che le potessero animare. E’ importantissimo che le persone che vi abitino abbiano fiducia e non si sentano abbandonate solo perché risiedono in un piccolo centro».
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